Annullato ergastolo al boss De Micco per duplice omicidio Castaldi-Minichini del 2013

È stata annullata la sentenza di condanna all'ergastolo emessa nei confronti del boss Salvatore De Micco per la morte di Gennaro Castaldi e Antonio Minichini, 21 e 19 anni, uccisi in un agguato il 29 gennaio 2013; quel duplice omicidio, è emerso dalle indagini, aveva segnato il punto di rottura dell'accordo che fino ad allora aveva legato il boss Giuseppe D'Amico a Michele Cuccaro e Marco De Micco sulla spartizione dei proventi della vendita di droga e delle estorsioni.
Il duplice omicidio Castaldi-Minichini
I due giovani vennero feriti a morte sotto casa di Gennaro Castaldi. In realtà, anche questo è emerso dalle indagini, l'obiettivo di quell'agguato era soltanto Castaldi; Minichini venne ammazzato perché si trovava con l'altro giovane. Il 19enne era il figlio di Anna De Luca Bossa, sorella di Antonio alias Tonino ‘o Sicco, prima luogotenente del clan Sarno e successivamente a capo di un gruppo scissionista. La morte di Minichini aveva quindi causato una rottura insanabile tra i due gruppi criminali, soprattutto per un particolare: sebbene provenisse da una famiglia di camorra, il ragazzo era totalmente estraneo a dinamiche di clan.
Assolto il boss Salvatore De Micco
Nel procedimento Salvatore De Micco è stato difeso dagli avvocati Dario Vannetiello e Stefano Sorrentino. "Accolte in pieno le ragioni giuridiche che abbiamo formulato – commentano i legali – nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto la inammissibilità dei ricorsi". La stessa decisione è stata presa per Gennaro Volpicelli, coimputato di De Micco (difeso dagli avvocati Saverio Senese e Valerio Spigarelli). Ora il processo torna nelle mani della Corte di Assise di Appello di Napoli.