Climatizzazione, asili nido, disabilità: i tre fronti su cui la giunta Fico investe nella scuola in Campania

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Andrea Morniroli, 65 anni, assessore alla Scuola in Campania
Intervista all’assessore regionale alla Scuola Andrea Morniroli: “Vogliamo spendere i soldi pubblici per fare in modo che impattino sui bisogni territoriali”
Intervista a Andrea Morniroli
Assessore alla Scuola in Regione Campania

Parte anche in Campania l'anno scolastico 2026-2027, il primo per l'amministrazione regionale guidata da Roberto Fico, che già dai primi mesi del suo mandato ha manifestato la volontà di investire in maniera importante su scuola ed educazione. L'assessore Andrea Morniroli, che ha le deleghe alla scuola, al welfare ed alle disuguaglianze sociali, ha voluto inviare attraverso Fanpage.it, il suo augurio di buon anno scolastico agli studenti campani. Ed è stata anche l'occasione per fare un punto su quelli che sono gli interventi messi in campo dall'amministrazione Fico sul tema della scuola.

Assessore iniziamo dall'augurio agli studenti per il nuovo anno scolastico

Permettetemi di dire che faccio un augurio anche ai docenti, ai maestri ed alle maestre della scuola, al personale non docente, ma certo gli alunni e le alunne, i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, sono la carne viva della scuola, che è fatta per loro. Il mio augurio a loro è duplice. Uno è di essere messi in condizione di usare la scuola per rafforzare i loro talenti e le loro competenze, le loro capacità, per cercare di creare una coerenza tra i loro sogni e desideri, ed i loro percorsi di vita. In seconda istanza ne faccio un altro, da adulto che si sente sempre un po' in colpa quando parla ai ragazzi e alle ragazze, perché credo che noi adulti stiamo lasciando a loro un mondo orribile. Chiaramente le nostre responsabilità sono diverse, ma non c'è dubbio che oggi gli lasciamo un mondo che mette ansia dal punto di vista ambientale, delle guerre, delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle relazioni fatte sempre più di violenza e imposizione. E quindi io faccio l'augurio ai ragazzi e alle ragazze, che dipende anche dal loro investimento, che la scuola sia un'occasione per loro di aumentare la loro capacità critica, e anche per avere la capacità di ribellarsi, a chi li vorrebbe sempre silenti e obbedienti. Perché la regola è parte del percorso educativo, ma se diventa condizione non va più bene. Quindi auguri davvero di migliorare le vostre competenze, i vostri talenti, ma anche la vostra capacità critica e di mobilitazione, perché abbiamo un mondo che così com'è, è orribile.

L'inizio della scuola è stato caratterizzato anche dal tema dei cambiamenti climatici, fa troppo caldo. Quali sono state le vostre riflessioni come Regione Campania e come intendete intervenire strutturalmente?

Questo è un tema che capisco abbia sollevato perplessità e preoccupazioni da parte di alcuni genitori e che ponevano anche alcuni esponenti della politica, che chiedevano proroghe sull'apertura delle scuole. Noi siamo partiti da un altro tipo di riflessione, il cambiamento climatico non è un'emergenza, il cambiamento climatico è un problema strutturale. Il nostro governo e altri governi europei e internazionali credono che non sia così e gridano al complotto, ma in realtà o cambiamo le politiche economiche energetiche e facciamo davvero un investimento o le cose non cambieranno. Ma di fatto è un problema strutturale, quindi spostare di 15 giorni in avanti l'apertura delle scuole sarebbe stato inutile, anche perché avrei dovuto spostare la fine dell'anno al 30 giugno, perché la scuola deve avere comunque 200 giorni di ambito. Avrei creato un problema enorme alle famiglie che erano già organizzate per l'apertura il 15 settembre.
Il ministro Giuseppe Valditara ha messo 20 milioni di euro sulla climatizzazione, bel gesto, bel segnale, ma 20 milioni di euro sono niente a livello nazionale. Noi come Regione, già sulla finestra dei fondi FESR "Scuola viva in cantiere", prevediamo degli interventi tra gli alberi e la climatizzazione. Stiamo ragionando con i dirigenti regionale per cercare di capire se riusciamo ad aprire un'altra finestra di fondi FESR, mirata su questo tema della climatizzazione delle scuole, ma al di là di questo dobbiamo mettere intorno ad un tavolo l'ufficio scolastico regionale, l'ANCI, Regione, associazioni ambientaliste e delle famiglie, per capire quali sono gli interventi strutturali che dobbiamo fare noi come Regione, ma anche la vertenza che dobbiamo aprire con il governo.

In quali condizioni il "sistema scuola" inizia l'anno in Campania?

Come tutti sanno ci sono i problemi strutturali che si ripetono ogni anno, anche se devo dire che c'è stato qualche intervento buono sulla stabilizzazione dei precari, ma sicuramente i problemi sono gli stessi, docenti precari che non trovano uno sbocco, un problema di molte scuole, su cui stiamo provando ad intervenire, sono le condizioni degli edifici che non sono adeguate. Penso a Napoli, ci sono alcune scuole di questa città che sono in edifici storici, al centro della città dove se togli una pietra, arriva la Soprintendenza. Quindi bisogna capire come immaginare una ristrutturazione che non comporti un ulteriore consumo si suolo pubblico, ma in qualche maniera tenga conto anche di questi aspetti. Si tratta di capire se la scuola torna ad essere una delle priorità di questo paese. Io credo che debba tornare ad esserlo a livello nazionale, a livello regionale stiamo provando a metterla al centro come welafare, disuguaglianze e povertà, non come Andrea Morniroli assessore, ma come giunta a cominciare dal presidente Fico.
Possiamo fare sulla precarietà per rafforzare gli stipendi dei docenti, dei maestri e delle maestre? Per fare come fanno in alcuni paesi europei, che hanno il nostro stesso problema di calo demografico, ma invece che togliere le risorse le reinvestono. Aumentando il tempo pieno? Aumentando la copresenza? Migliorando le scuole nelle periferie? Facendo interventi di climatizzazione? Investire sulla scuola e sull'educazione, è uno degli elementi che ti può garantire davvero uno sviluppo regionale.

Quali saranno gli interventi della Regione Campania che accompagneranno il nuovo anno scolastico?

Sicuramente lo abbiamo già fatto, abbiamo preso due annualità di "Scuola viva" contro la dispersione scolastica che andavano prorogate e abbiamo fatto un bando di due anni, facendo un salto di qualità rispetto alla logica del bando annuale. Abbiamo provato a mettere un bando unico per due anni che da la possibilità alle scuole di ragionare sul periodo estivo per garantire la continuità degli interventi verso i soggetti più fragili. La prossima settimana parte il comitato paritetico con l'ufficio scolastico regionale e con l'ANCI su tutta la filiera 0-6 anni, perché questa era una cosa che non era ancora partita, noi siamo una Regione dove non c'è un disegno di legge sui sistemi integrati di servizi 0-6 anni ed invece dobbiamo arrivare proprio lì, con la logica della compartecipazione e coprogettazione con tutti gli altri attori.
Prima un bambino e una bambina vengono inseriti in percorsi educativi collettivi, prima si riducono le possibilità che sulle storie di scuola e di vita si vadano ad innescare povertà educativa e diseguaglianza, cioè lo 0-6 anni, non è soltanto un servizio alle famiglie, ma è un diritto dei bambini e delle bambine di accedere all'educazione sin dai primi anni. Poi, ogni anno c'è il fondo per gli asili nido che viene distribuito, l'ultima volta era di 38 milioni di euro, su questo fondo solitamente ti dicono che puoi usarlo in quattro modalità: costruzione di nuovi edifici, ristrutturazioni, funzionamento e formazione. In Campania abbiamo tantissimi asili che sono stati costruiti con il PNRR, che rischiano di rimanere scatole vuote, perché il PNRR fa la casa ma non da i soldi per farla gestire, ad esempio con una buona programmazione regionale vorrà dire che questa volta il 70%-80% di queste risorse lo metteremo per il funzionamento. Tra l'altro ho controllato una cosa abbastanza strana, cioè il fatto che negli anni scorsi veniva esaminata una quota quasi del 30% per le scuole paritarie. Ora se le scuole paritarie sono il sistema pubblico, non ha senso che io stia qui. E quindi noi finanzieremo il sistema pubblico, poi possiamo capire se la quota ha un senso rispetto alla situazione.

Questa quota del 30% alle paritarie sarà ridotta o cancellata?

Questo lo vediamo, ma sicuramente verrà ridotto

Poi ci sono gli interventi sui più fragili

Voi sapete che in questa regione, come in tutta Italia, c'è un aumento importante di disabilità per gli alunni e le alunne, e quindi e quindi un servizio fondamentale è quello dell'ASACOM, l'assistenza specialistica alla comunicazione per alunni con disabilità, e su questo la Regione ha già investito 24 milioni di euro in più rispetto alla disabilità. E si aggiungono  ai 52 milioni della delibera "inclusione", ai 5 milioni del "Dopo di noi" e al milione di euro che abbiamo messo sull'autismo, e quindi siamo già a 85 milioni di euro in più negli ultimi 8 mesi sulle disabilità. Ci tengo a dirlo perché il presidente Fico insieme a questa giunta ha volto dare un segnale già dal primo bilancio, nonostante fossimo lì da tre mesi. Il segnale è che la fragilità, le persone più fragili sono uno dei centri di attenzione di questa giunta, vogliamo usare i soldi pubblici nel migliore dei modi perché impattino su quelli che sono i bisogni territoriali.

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