America’s Cup Napoli, i carabinieri e l’Arpac al cantiere di Bagnoli

Sopralluogo degli ispettori Arpac e dei carabinieri del Nucleo Carabinieri Forestale di Napoli sul cantiere dell’America’s Cup a Bagnoli. Tecnici e militari, a quanto apprende Fanpage.it, nella giornata di lunedì 2 febbraio hanno incontrato i responsabili del cantiere, sia per le opere a mare che per quelle a terra, e chiesto conto delle opere realizzate finora e degli accorgimenti tecnici e delle misure idonee per minimizzare le emissioni di polveri e di inquinanti in atmosfera. Da quanto emerso, al momento si stanno demolendo strutture interrate. Ma manca ancora un Piano di Monitoraggio Ambientale, che è in fase di definizione.
I lavori nell’area dell’ex Italsider di Bagnoli, in vista della realizzazione del Villaggio dell’America’s Cup 2027, sono iniziati ormai da mesi. Mentre da un paio di settimane si sta assistendo al via vai incessante dei camion che entrano ed escono dal cantiere, per gran parte della giornata. Si sono registrate per questo anche le proteste dei comitati civici della zona, per le strade dissestate – si è formata anche una voragine in via Bagnoli – e per le polveri sottili. L’Arpac, in particolare, ha installato una centralina mobile a Città della Scienza che ha rilevato 3 sforamenti dei limiti di pm10 il 2, 4 e 5 febbraio, ma negli ultimi due casi in concomitanza con una pioggia di sabbia sahariana che ha portato a sforamenti in tutta la Campania.

Al momento, dal punto di vista dei controlli sull’inquinamento, per quanto riguarda le opere a mare, affidate a Bric Scarl, come impresa esecutrice, il dragaggio dei fondali non è ancora iniziato, ma è stato revisionato a gennaio il Piano di Monitoraggio Ambientale PMA, che recepisce quanto prescritto in sede di conferenza dei servizi allegato al decreto di approvazione 10 del 1 dicembre scorso.
Attualmente, i lavori delle opere a terra, in carico a Greenthesis Group Spa, sono eseguiti secondo progetto esecutivo 1° stralcio del 22 dicembre 2025, che supera e integra il Documento Relazione Tecnica Generale Revi del 29 ottobre 2025 Opere Necessarie all’esecuzione della 38esima America’s Cup 2027 Work Package 3 Progetto definitivo. Si stanno realizzando le opere necessarie alla 38esima America’s Cup 2027. Per le opere a terra, il Piano di Monitoraggio Ambientale è in fase di definizione. Motivo per il quale, ad oggi, le attività di monitoraggio non hanno avuto ancora inizio sia per le emissioni in atmosfera che per il rumore e al momento si fa riferimento ai monitoraggi eseguiti nell’ambito del progetto opere in mare, in conformità a quanto previsto nel piano di monitoraggio per queste ultime opere.
Quali lavori sono stati fatti finora a Bagnoli
Ma cosa è stato fatto al momento a Bagnoli? Secondo quanto emerso nel sopralluogo del 2 febbraio, per le opere a terra, sono state realizzate parzialmente la scogliera centrale, in prossimità del Pontile Sud, e la piarda di carico vicino al pontile Sud, dove saranno realizzate le vasche di transito dei sedimenti da dragare. È stata coperta parzialmente la scogliera radente la colmata, utilizzando un telo separatore e dei massi calcarei. È stata eseguita la demolizione parziale del Pontile Centrale sala pompe. I rifiuti sono stoccati in un deposito temporaneo.
Le misure per l’inquinamento da polveri
Per ridurre i disagi legati al cantiere, ed in particolar modo al passaggio continuo dei camion, a seguito dei valori elevati segnalati da Arpac sono state implementate diverse misure di mitigazione previste dalla legge. In particolare, si provvede:
- alla bagnatura delle piste sterrate e delle strutture oggetto di demolizione per minimizzare la diffusione di polveri;
- alla bagnatura periodica o copertura con teli (nelle giornate con vento intenso ) dei cumuli di polveri stoccate e dei materiali trasportati;
- utilizzo di barriere protettive, di altezza idonea intorno ai cumuli o nelle aree di cantiere più critiche;
- pulizia delle ruote dei veicoli in uscita dal cantiere;
- limitazione di velocità dei mezzi sulle strade di cantiere non asfaltate;
- richiesta alla Municipalità di apposizione di segnaletica specifica su via Coroglio con limitatori di velocità, dissuasori, bande gialle;
- apposizione di movieri in continuità.
Il dragaggio dei fondali marini
A breve, partiranno anche le opere a mare, che prevedono il dragaggio dei fondali. Nella zona sono state già installate 6 stazioni fisse che serviranno per il campionamento dell’acqua e le analisi di laboratorio. Sono stati elaborati i parametri di riferimento “early warning” definiti sulla base dei dati già esistenti e precisamente 2 NTU (Nephelometric Turbidity Units) in prossimità della Stazione Gaiola-Nisida e 25 NTU in prossimità del Pontile Nord. Si tratta dei parametri di allerta per la torbidità dell’acqua. Prima dell’avvio delle operazioni di dragaggio, inoltre, saranno installate 2 sonde fisse per l’acquisizione simultanea dei parametri.