Alessandro Siani: “La ricostruzione del Teatro Sannazaro riguarda tutti noi. Io sono disponibile a dare una mano”

Alessandro Siani non ha il tono allegro di sempre: parlare di ciò che è accaduto al teatro Sannazaro, dell'incendio che lo ha distrutto in pochi drammatici minuti, non è facile per chi a teatro ci è artisticamente nato e al teatro deve l'inizio della sua notorietà.
Anche l'attore, autore e regista napoletano come altri suoi colleghi, Sergio Rubini e Vincenzo Salemme, come l'attrice e direttrice uscente del "Trianon" Marisa Laurito, lo scrittore Maurizio de Giovanni e molti, molti altri, si rende disponibile a «dare una mano» in qualsiasi modo sia considerato utile.
«Vedi, conosco Lara Sansone e soprattutto conosco l'amore, l'amore viscerale che ha per quella che è la sua vera casa. Perché il Teatro Sannazaro è la sua vita» dice Siani. «Ma non riguarda solo Lara, la sua famiglia, gli attori e le attrici in scena in questo periodo. L'importanza del Teatro Sannazaro riguarda tutti noi. Tutti i napoletani».
Parlando delle promesse di rapida ricostruzione che si sono succedute in queste ore da parte della politica tutta, dal ministero della Cultura alla Regione Campania fino al Comune di Napoli il tono di Siani si fa più severo: «Spero che i proclami di queste ore siano mantenuti perché il teatro, la famiglia Sansone e la nostra città non può permettersi di perdere una eccellenza così».
Infine, l'impegno in prima persona un pragmatismo che caratterizza l'agire di Siani: «Accolgo anche io l'intendimento e la proposta di molti amici e colleghi di poter sostenere ed aiutare a far rinascere al più presto la nostra ‘bomboniera' di Chiaia».