Ai Campi Flegrei diminuita l’emissione di anidride carbonica: il bollettino Ingv

Le emissioni di anidride carbonica ai Campi Flegrei stanno diminuendo. “Nell’ultima settimana – scrive l'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv nel bollettino settimanale del 1 luglio, relativo al 23-29 giugno – i flussi di CO2 dal suolo della stazione FLXOV8 – ossia l'area Pisciarelli – hanno mostrato una rapida diminuzione del valore misurato rispetto ai periodi precedenti”. Questa diminuzione, però, precisa il bollettino, “è da ritenersi locale e potrà essere verificata con i dati dei prossimi giorni”.
Nel complesso, sono stati localizzati 38 terremoti con magnitudo maggiore di zero, di cui il maggiore di magnitudo 1.9. Ma, ad integrazione del bollettino, viene riportato anche il terremoto di magnitudo 4.6 del 30 giugno alle ore 12,47 localizzato nel Golfo di Pozzuoli ad una profondità di 3.9 km, il primo di uno sciame sismico costituito da 10 terremoti. “Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica – sottolinea l'Ingv – non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
Ai Campi Flegrei 38 terremoti in una settimana
Dal 23 al 29 giugno 2025, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 38 terremoti con magnitudo maggiore di zero, di cui il più forte di magnitudo 1.9. Di questi, 14 terremoti sono stati registrati nel corso di 2 sciami sismici:
- 1. dalle 01:57 UTC del 24/06/2025 5 terremoti con 0.0≤Md≤1.8(±0.3), avvenuti nel Golfo di Pozzuoli;
- 2. dalle 15:00 UTC del 24/06/2025 9 terremoti con 0.0≤Md≤1.5(±0.3), avvenuti nell’area di Pozzuoli.

Per quanto riguarda il sollevamento del suolo, che è il secondo parametro, assieme a quello sismico, che caratterizza il fenomeno del bradisismo, “i dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±5 mm/mese fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si continua a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 29.5 cm da gennaio 2024.
Diminuite le emissioni di anidride carbonica a Pisciarelli
Infine, in relazione alle emissioni di gas monitorate dalla rete geochimica, queste “non hanno mostrato variazioni significative dei parametri acquisiti, pur confermando i trend di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale ed aumento del flusso di fluidi emessi”.
Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8 evidenziano il perdurare dei trend pluriennali già identificati. Nell’ultima settimana i flussi di CO2 dal suolo della stazione FLXOV8 hanno mostrato una rapida diminuzione del valore misurato rispetto ai periodi precedenti (Fig. 5.1). Tale diminuzione è da ritenersi locale e potrà essere verificata con i dati dei prossimi giorni.
I valori di temperatura misurati in continuo a partire dal mese di ottobre 2018 in una emissione fumarolica nell’area di Pisciarelli che dista circa 5 metri dall’area di emissione principale (linea nera). Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~94 °C, temperatura prossima a quella di condensazione del fluido fumarolico (~95°C).

I dati di flusso di CO2 nell’area della stazione V07, sempre installata a Pisciarelli, “evidenziano l’incremento dei valori registrato tra agosto 2024 e febbraio 2025, a cui segue un trend in lieve diminuzione. Questa stazione, come le altre installate nel cratere della Solfatara sono state acquisite nei progetti infrastrutturali PON GRINT e POR PRESERVE e stanno sostituendo per obsolescenza le stazioni precedentemente installate del tipo GEMMA”.