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Agguato a Castello di Cisterna: ferito figlio del boss, proiettile a pochi centimetri dal cuore

Tommaso Rega, 37 anni, figlio del boss Giovanni “Coscia Storta”, vittima di un agguato; è ricoverato al Cardarelli in condizioni critiche.
A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
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La pallottola è entrata nella spalla sinistra e ha proseguito la sua corsa nel torace, fino a fermarsi a pochi centimetri dal cuore: è ricoverato in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita, Tommaso Rega, 37 anni, figlio di Giovanni detto "Coscia storta", attualmente detenuto e considerato boss del clan di camorra che porta il suo cognome e che è attivo a Castello di Cisterna e nelle zone limitrofe.

L'agguato è avvenuto nella serata di ieri, 10 aprile. Rega, questa la ricostruzione, si trovava in automobile a Castello di Cisterna quando è stato raggiunto dal killer. Non è chiaro se sia stato affiancato da una o più persone, e se queste fossero in automobile o in sella a uno scooter. Poi, il colpo di pistola, con la canna rivolta verso l'interno dell'abitacolo, e quindi la fuga. Il 37enne è stato trasportato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra e da lì, valutata la gravità delle sue condizioni, trasferito d'urgenza al Cardarelli di Napoli; dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile, rimasto conficcato nel torace a pochi centimetri dal cuore. Attualmente il 37enne resta ricoverato nel Trauma Center in condizioni critiche.

Tra le piste tenute in considerazione degli investigatori, quella del regolamento di conti, da inquadrare nelle dinamiche di camorra della zona; al momento, però, non si esclude nessuna pista, nemmeno quella di vicende personali non legate alla criminalità organizzata. Il clan che fa capo al padre del 37enne era stato al centro di una indagine sfociata in 17 arresti nel 2022, che avevano colpito anche i rivali, gli Esposito-Palermo: in quella circostanza i carabinieri avevano ricostruito la guerra tra i due clan, combattuta con agguati e spari in strada a Brusciano (Napoli).

In relazione al ferimento avvenuto a Castello di Cisterna e a quelli di Acerra, dove due giovani sono stati feriti alle gambe a colpi di arma da fuoco, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l'intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio da parte delle forze di polizia. L’argomento, comunica in una nota la Prefettura, sarà oggetto del prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per lunedì 13 aprile.

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