Accoltellato al volto e al torace a Sant’Antimo, 56enne in pericolo di vita. Arrestato 68enne
Quando i carabinieri hanno raggiunto l'edificio abbandonato, a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, a terra hanno trovato solo una pozza di sangue. L'uomo era stato già trasportato in ospedale, in pericolo di vita: era stato accoltellato ripetutamente al volto e al torace. Epilogo di un litigio i cui contorni restano da chiarire, ma il presunto responsabile è stato individuato dai militari: si tratta di Antimino d'Isidoro, classe 1958, pluripregiudicato del posto.
I militari della tenenza di Sant'Antimo erano intervenuti insieme ai colleghi della sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano su segnalazione di un uomo accoltellato: secondo la nota diramata dalla centrale operativa la vittima si trovava in un palazzo al civico 44 della Seconda traversa Salvatore Russo. A quell'indirizzo i carabinieri hanno trovato uno stabile abbandonato, dove entrambi vivevano. Il litigio sarebbe scoppiato proprio tra quelle mura.
D'Isidoro, 68 anni, secondo le ricostruzioni al vaglio degli inquirenti avrebbe afferrato un coltello e si sarebbe scagliato contro il 56enne, sferrando diversi fendenti verso il torace e la faccia; si sarebbe quindi allontanato dall'edificio e si sarebbe disfatto del coltello, gettandolo sotto un'automobile parcheggiata lungo il corso Michelangelo, poco distante. E successivamente sarebbe tornato nell'edificio alla seconda traversa Salvatore Russo, dove i carabinieri, che erano sulle sue tracce, lo hanno rintracciato. L'uomo ha indicato il punto in cui avrebbe nascosto il coltello, che è stato effettivamente rinvenuto e sequestrato.
Le coltellate avevano procurato alla vittima uno pneumotorace massivo, probabilmente sarebbe morta se i soccorsi non fossero arrivati in tempo; è stata inizialmente accompagnata all'ospedale di Frattamaggiore e poi trasferita al Cardarelli di Napoli, dove si trova tutt'ora ricoverata, in pericolo di vita. D'Isidoro è stato arrestato e portato in carcere, le accuse sono di tentato omicidio e lesioni personali gravissime aggravate.