Protesta col manichino contro la chiusura della “Piazza a mare” a Pozzuoli, disposta dal sindaco Vincenzo Figliolia nel weekend dopo gli assembramenti e le risse tra bande degli scorsi giorni. Un fantoccio vestito con un impermeabile giallo e un jeans ha fatto la sua comparsa nel tardo pomeriggio di oggi al centro della piazza offlimits ai cittadini. Sul petto del manichino la scritta a pennarello nero: “Più sanità meno repressione. Aprite i reparti, non chiudete le piazze”, un chiaro segnale di dissenso rispetto alle decisioni assunte dal primo cittadino a tutela della salute pubblica. La piazza sarà chiusa anche domani, come previsto dall'ordinanza sindacale.

La decisione del sindaco Vincenzo Figliolia di chiudere la piazza che si trova tra il centro storico e l'area portuale di Pozzuoli è stata adottata per il secondo fine settimana consecutivo per evitare assembramenti a causa dell'emergenza Covid e per ragioni di sicurezza pubblica dopo la violenta rissa scoppiata tra gruppi di giovani dell'hinterland la notte del 3 ottobre scorso che ha provocato tre feriti da arma da taglio. "Sono misure rigorose adottate con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico", aveva spiegato il sindaco Vincenzo Figliolia, parlando anche dell'ordinanza varata dalla Regione Campania che contiene diverse nuove restrizioni per cercare di arginare la diffusione del coronavirus. "Ora noi tutti, con senso civico e responsabilità, dobbiamo impegnarci a rispettare queste misure per evitare l'adozione di misure ancora più restrittive e tutelare la salute". Intanto a Pozzuoli nelle ultime 24 ore sono stati registrati 22 nuovi casi di positività al Coronavirus ed il reparto Covid dell'ospedale S. Maria delle Grazie ha già esaurito tutte le disponibilità per nuovi ricoveri.