A Napoli il vertice dei banchieri, Manfredi: “Le famiglie chiedono stabilità in un mondo di tensioni”

"In uno scenario geopolitico internazionale carico di tensioni e con le innovazioni tecnologiche ormai entrate a pieno titolo nella nostra quotidianità, il ruolo delle Istituzioni pubbliche – a partire dall’Unione Europea – è ancora più determinante per provare a regolare i mercati evitando nuovi disastri finanziari. Senza un peso specifico delle Istituzioni, anche il mondo bancario rischia di non avere una bussola di riferimento". A parlare è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che pensa alla domanda di stabilità delle famiglie, in un mondo dominato da incertezze e conflitti.
Napoli ospita il meeting "The banking system and today’s geopolitical challenges", che si terrà domani, sabato 28 marzo dalle ore 9,30, presso la Fondazione Banco di Napoli di via dei Tribunali, e riunirà economisti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo finanziario. Al confronto prenderanno parte, oltre al sindaco Gaetano Manfredi, tra gli altri, Ignazio Visco, già governatore della Banca d’Italia; Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, Barbara Kolm, economista ed ex vice governatrice della Banca centrale austriaca, Stefan Ingves, già governatore della banca centrale svedese. Federica Brancaccio, imprenditrice e presidente dell’Ance, Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm; Antonio D’Amato, imprenditore ed ex presidente di Confindustria, Brunello Rosa, fondatore e CEO di Rosa & Roubini Associates. Ospiti del presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte. "Il confronto organizzato dalla Fondazione Banco di Napoli con autorevoli relatori – commenta Manfredi – rappresenta una grande occasione per comprendere i meccanismi in atto e orientarsi per adottare le decisioni".
Al centro del dibattito a Palazzo Ricca il confronto su governance economica, banche centrali e moneta digitale con esperti internazionali. Per il presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte, "il futuro del sistema bancario si giocherà sulla capacità di adattarsi a un mondo frammentato, dove le tensioni globali non rappresentano solo rischi da mitigare, ma anche spinte al cambiamento. In questo scenario, le banche non saranno più semplici intermediari finanziari, ma attori strategici chiamati a garantire stabilità, innovazione e fiducia in un equilibrio internazionale sempre più complesso e instabile".