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“A Napoli il luglio più caldo dal 2003 ad oggi e rischio siccità”: le previsioni del meteorologo

Le previsioni meteo per l’estate su Napoli e Campania: sarà un luglio particolarmente rovente, più del 2003, l’anno più caldo del Nuovo Millennio.
Intervista a Prof. Adriano Mazzarella
Meteorologo e Fisico, già professore di Climatologia presso l'Università Federico II di Napoli
A cura di Giuseppe Cozzolino
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L’estate in Campania
L’estate in Campania

Un'estate su Napoli e Campania che sarà più calda di quella del 2003, l'anno "terribile" del clima in Italia. A Fanpage.it ne ha parlato il professor Adriano Mazzarella, Meteorologo e Fisico, già professore di Climatologia presso l'Università Federico II di Napoli, spesso ospite della redazione napoletana del nostro giornale, spiegando che il mese di luglio sarà particolarmente caldo, soprattutto nella prima decade e nell'ultima settimana, con il rischio di siccità in Campania che sarà consistente vista la poca pioggia caduta nel primo semestre del 2025 nella regione.

Professore, è stato un mese di giugno dai valori superiori alle medie su Napoli e in Campania…

Abbiamo avuto indubbiamente un mese di giugno che ha fatto registrare una temperature media di 3-4 gradi al di sopra della media, con un picco di quasi 34 gradi raggiungo il 21 giugno. Questo perché si sono create una serie di condizioni "favorevoli", come l'anticiclone sull'Atlantico che blocca la normale circolazione delle correnti d'aria, agevolando invece l'ingresso dell'anticiclone nord africano.Questo ha portato ad un aumento repentino sia delle temperature massime, in media 2,5 gradi in più, sia delle minime che sono salite di 4,5 gradi in più.

Possiamo quindi dire che è un anno, il 2025, a rischio siccità in Campania?

Sì, perché in questi primi sei mesi la pioggia è caduta per il 40% in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto, rendendo dunque i suoli molto secchi. E questo crea un altro effetto: un suolo secco si riscalda molto di più di un uomo umido, portando così ad un ulteriore riscaldamento dell'aria sovrastante. Il rischio però è per settembre-ottobre, quando potrebbero arrivare vere e proprie tempeste d'acqua, per quel fenomeno noto come compensazione e che porterà, dunque, a "recuperare" in qualche modo la pioggia non caduta finora.

Complessivamente, dunque, che estate ci attende su Napoli e la Campanoa?

Sarà sicuramente un luglio molto caldo. Nella prima decade, in particolare, si registreranno valori che mancavano dal 2003, l'estate che tutti ricordiamo come la più torrida del nuovo millennio. Nella seconda parte, ci potrà essere un ingresso di aria fresca dall'Oceano Atlantico, il che vuol dire che avremo un lieve ribasso delle temperature, mentre nelle zone dell'interno ci potranno addirittura essere rischi di temporali estivi, quindi improvvisi e molto forti. Dopodiché ci sarà un ulteriore aumento delle temperature dovute all'arrivo due anticicloni, uno dalle Azzorre e un altro dal Nord Africa, che spingeranno gli aumenti fino al 26 luglio, il giorno di Sant'Anna che è considerato tradizionalmente il giorno più caldi di Napoli.

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