29 Dicembre 2021
17:17

A Napoli aumentano violenze sessuali. Il questore Giuliano: “Camorra resta grave problema. Denunciate sempre”

A Napoli nel 2021 in aumento denunce per staliking e violenza sessuali. Il Questore: “Città strutturalmente afflitta da camorra, denunciate sempre tutto”.
A cura di Nico Falco

Reati predatori e "da strada" in diminuzione, ma in forte aumento quelle per violenze sessuali. Un segnale che, però, non andrebbe letto come negativo ma, al contrario, come positivo: i dati del report dell'anno 2021 si riferiscono alle denunce pervenute alle forze dell'ordine e quindi questo maggior numero di casi indicherebbe che le vittime, o almeno una parte di loro, stanno avendo una maggiore fiducia nelle Istituzioni. A spiegarlo è il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, che si è soffermato sul report durante la conferenza di fine anno con la stampa.

Il numero uno di via Medina batte su un aspetto in particolare: anche a costo di vedere il numero dei reati salire, l'invito è quello di denunciare sempre, qualsiasi illegalità: "Vogliamo sapere le cose come vanno, chiediamo di denunciare sempre, anche la condotta del parcheggiatore abusivo. I cittadini giustamente si aspettano il nostro impegno ma noi chiediamo di denunciare tutto e di non accettare alcuna illegalità".

Napoli, in aumento violenze sessuali

Il report indica che nell'anno 2021 c'è stato un aumento generale dei reati (119.097, pari al +8,6% rispetto al 2020); la differenza è dovuta probabilmente anche al fatto che nel 2020 per diversi mesi non era consentito stare in strada per le norme anti contagio. In particolare, ci sono state 193 denunce per violenze sessuali, che costituiscono un aumento del 29,53% rispetto all'anno precedente. In netto calo i reati da strada, come rapine (2.714 casi, -6,09%) e spaccio di stupefacenti (1.360 casi, -8,54%). Lieve aumento per quanto riguarda le truffe informatiche (14.062 casi, +0,67%), più consistente per i furti (55.872, pari a +14,68%). In aumento anche le denunce relative alle lesioni dolose: 2.971, pari a +6,99%.

L'aumento dei reati, ha sottolineato Giuliano, non è per forza un segnale negativo. Specialmente quando riguarda situazioni che spesso vanno avanti da anni, e che non sono state mai denunciate, come spesso accade per le violenze domestiche. Per questa particolare tipologia, spesso, un aumento del numero di denunce non corrisponde ad un maggior numero di reati ma ad una maggiore fiducia da parte delle vittime nelle forze dell'ordine, quindi è traducibile come un segnale positivo.

Nel 2021 sono stati emessi 91 ammonimenti per casi di violenza domestica. "Certe volte questi reati non vengono nemmeno percepiti come tali, ecco perché andiamo nelle scuole, ne parliamo, proviamo ad oltrepassare le barriere culturali", ha spiegato Giuliano, aggiungendo che si tratta di reati che spesso non emergono "per paura, per dipendenza economica della vittima" ma che si sono "fatti passi in avanti, dal punto di vista legislativo come della professionalità degli operatori di polizia". "In passato la vittima non è stata messa al centro – ha aggiunto il Questore – ora si è capito che per un contrasto servono professionalità sempre maggiori e anche luoghi adatti all'accoglienza di vittime così particolari. E noi, alla Questura di Napoli, lo stiamo facendo in tutti i modi possibili".

Il questore: "Napoli strutturalmente afflitta dalla camorra"

Il problema più grande della città, ha proseguito il questore Giuliano, oltre ai fenomeni di microcriminalità che sono più chiaramente percepiti dalla popolazione, resta quello della camorra, che a volte viene sottoposta ad una "narrazione quasi folkloristica", il che "è pericoloso perché sottace la sua organizzazione internazionale, non va minimizzata".

"A volte la camorra si manifesta in modo non percepibile nella strada – ha sottolineato – ma entrando nella pubblica amministrazione, nelle imprese compiacenti, avvalendosi di professionisti. È il maggiore vulnus. Tanti omicidi non sono nemmeno riconducibili alla camorra, che in molti territori evita di creare allarme sociale, ma l'attenzione deve essere alta, anche quando non ci sono "stese", perché è il problema principale di questo territorio".

Nota dolente, quella sul sistema di videosorveglianza cittadino. "In alcune aree c'è l'assenza pressoché totale di telecamere – ha detto Giuliano – e, come ha fatto tante volte il Prefetto di Napoli, non posso ribadire l'urgenza che questi territori ne siano il più possibile dotati. Le telecamere di video sorveglianza sono uno strumento straordinario a supporto della prevenzione e repressione, lì dove sono più presenti abbiamo una minore delittuosità o migliori esiti investigativi".

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