La Villa reale a Monza
in foto: La Villa reale a Monza

Se c'è una cosa che i monzesi proprio non riescono a sopportare, è la loro Villa Reale, capolavoro del Piermarini, chiusa al pubblico. E, questa volta, poco e nulla c'entrano i Dpcm anti Covid: anche quando la scorsa estate c'è stato il via libera alla riapertura per tutti i luoghi di cultura, le porte del corpo centrale della Reggia sono infatti rimaste chiuse con l'unica eccezione dei giardini e di alcuni appartamenti. La colpa sarebbe da ricadere più sulla "disputa" tra il concessionario privato della Villa, ovvero la società Nuova Villa reale spa che ha in gestione proprio il corpo centrale, e il Consorzio, il gruppo formato da Comune, Regione Lombardia e Ministero dei Beni Culturali che è responsabile dell'altra ala della Reggia e dei giardini. Ora però il concessionario, subentrato sei anni fa e che avrebbe dovuto gestire il bene pubblico per 20 anni, consegnerà venerdì 15 gennaio le chiavi della Villa dopo che il Consorzio, lo scorso 23 dicembre, ha inviato la risoluzione del contratto per "gravi inadempimenti" tanto da richiedere una "segnalazione alle autorità competenti".

Sindaco: Nessun arredo storico uscirà dalla Villa

Una decisione che il concessionario non ha preso bene, iniziando a provvedere allo smontaggio degli arredi del piano terra destinati poi a una vendita all'asta. Nel dettaglio, si parla di "poltroncine, lampade, librerie, 170 pannelli espositivi al secondo piano nobile, decine di tende oscuranti, tavoli, divanetti, cucine, per un valore complessivo di un milione e 200mila euro. Tutti beni che metteremo in vendita all’asta e abbiamo già società di eventi interessate all’acquisto". Parole che hanno subito allarmato i monzesi tanto che è dovuto intervenire il sindaco Dario Allevi per rassicurare, tramite un post Facebook, i cittadini: "Nessun arredo storico – spiegano poi anche a Fanpage.it dal Comune – uscirà dalla Reggia, nel frattempo per quanto riguarda le utenze i tecnici stanno lavorando sui nuovi contratti". I beni messi all'asta sarebbero infatti mobili e oggetti acquistati dal Concessionario in questi sei anni e quindi di nessun valore storico. Poi il primo cittadino ha confermato anche che "ritorneremo in possesso delle chiavi e degli spazi: venerdì prossimo 15 gennaio è fissato l'incontro decisivo. Abbiamo intenzione di fare per riaprire quanto prima (emergenza sanitaria permettendo) le porte del nostro gioiello al pubblico".

La disputa tra Consorzio e concessionario si risolverà in tribunale

Certo è che la disputa tra Consorzio e concessionario si risolverà in tribunale soprattutto dopo che il secondo ha chiesto al primo un risarcimento da 8 milioni di euro per uscire dal contratto in tutta serenità. Mentre dal Consorzio parlano di "danni subiti". Sarà ora competenza del giudice decidere vinti e vincitori, resta però il problema che, pandemia a parte, i monzesi si trovano ancora con i cancelli chiusi della loro Villa.