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Covid 19
1 Luglio 2021
10:14

Un medico su dieci in Lombardia non è immunizzato: i no vax saranno spostati di reparto

Dall’assessorato al Welfare fanno sapere che sono circa il 5 per cento i medici che si rifiutano per motivi ideologici di sottoporsi al vaccino, l’altro 4 per cento dei sanitari ancora non immunizzati sono donne in gravidanza, sanitari che hanno certificati medici di esonero per patologie, guariti da Covid oppure positivi al tampone. Intanto oggi scatta il nuovo decreto Covid che prevede provvedimenti per chi rifiuta il vaccino.
A cura di Giorgia Venturini
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Sono ancora il 9 per cento i medici non vaccinati in Lombardia: di questi il 3 o 5 per cento sono donne in gravidanza, sanitari che hanno certificati medici di esonero per patologie, guariti da Covid oppure positivi al tampone. Lo ha confermato a Fanpage.it Regione Lombardia precisando che per ora si stanno completando i richiami. Conti alla mano, dunque, sarebbe quasi il 5 per cento i sanitari che rifiutano il vaccino per questioni ideologiche, ovvero quasi 12.500 persone.

Il nuovo decreto Covid in vigore da oggi primo luglio

Dall'assessorato al Welfare fanno sapere che le sanzioni non scatteranno oggi, o almeno si inizierà con provvedimenti più soft. Eppure il nuovo decreto Covid in vigore da oggi primo luglio parla chiaro: per chi lavora in strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private, in farmacia, parafarmacia e studi professionali non vaccinati contro il Covid sono previsti dei provvedimenti. Nel dettaglio, si trattano di sanzioni "progressive": medici e infermieri no vax possono rischiare la sospensione del diritto si svolgere mansioni che possono diffondere il virus fino alla sospensione senza stipendio.

Cambiano le mansioni per i no vax

Per ora Regione Lombardia fa sapere a Fanpage.it che non sono stati ancora attuati provvedimenti perché "stiamo ancora ultimando i richiami". Facendo intendere quindi che il numero dei medici non vaccinati potrà essere inferiore, almeno per le parte dei sanitari che non rientrano tra i no vax. Per gli altri poi si procederà con lo spostamento in altre mansioni dove è ridotto il contatto con il paziente come ha anche precisato la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti.

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