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Uccise il suocero a coltellate nel Varesotto, Elena Pagani sarà sottoposta a perizia psichiatrica

Elena Pagani nel giugno 2025 fu arrestata in flagranza di reato per aver ucciso a coltellate il suocero Romolo Baldo nella villetta in cui abitavano a Saronno (Varese). La donna sarà sottoposta a perizia psichiatrica.
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Elena Pagani, 47 anni, accusata di aver ucciso il suocero Romolo Baldo a coltellate a Saronno, nel Varesotto, a giugno 2025, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Nel frattempo è stata rigettata la nuova istanza di ammissione al rito abbreviato presentata oggi, venerdì 13 febbraio, dal suo avvocato Angelo Murdolo davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Busto Arsizio (Varese).

A seguito dell'omicidio, commesso il 9 giugno 2025, la donna – che ammise la propria responsabilità – fu arrestata in flagranza di reato. Elena Pagani e Romolo Baldo vivevano nella stessa villetta a schiera a Saronno insieme al figlio dell'86enne, compagno della donna. Baldo è stato ucciso mentre si trovava ancora disteso sul letto matrimoniale e sarebbe stato colpito con sette fendenti. A chiamare i carabinieri è stato il compagno di Pagani, al quale la 41enne avrebbe telefonato dopo aver commesso il fatto. Lui in quel momento si trovava fuori casa, e appena rientrato, avrebbe allertato le forze dell'ordine. Quando i militari sono entrati nella villetta di via Pio XI, Pagani si trovava seduta sul divano in soggiorno con ancora il coltello in mano.

Secondo quanto si apprende, l'avvocato della donna, Murdolo, avrebbe chiesto di fatto la riqualificazione dei capi di imputazione sulla base di una perizia medico legale di parte, relativa a delle ecchimosi rilevate sull'avambraccio di Pagani, che a parere del difensore escluderebbero una delle due aggravanti contestate, quella della minorata difesa.

L'istanza, già presentata con identico esito in udienza preliminare lo scorso 16 gennaio, è stata rigettata. La Corte ha ammesso come parte civile la figlia della vittima. Accolta, con consenso da parte di tutti, la richiesta di perizia psichiatrica sull'imputata che dovrà stabilire la capacità di intendere e di volere della donna al momento del fatto e di conseguenza la sua imputabilità.

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