Nuove chiusure in Lombardia: dopo la conferma della provincia di Brescia per altri 8 giorni, andranno in fascia arancione rinforzata anche alcuni comuni delle province di Mantova, Pavia e Milano, una decina di comuni della provincia di Cremona (capoluogo compreso) e tutta la provincia di Como.

La provincia di Como e altri 49 comuni lombardi in arancione rafforzato dal 3 marzo

Sulla base delle raccomandazioni della Commissione indicatori Covid-19 di Regione Lombardia e sentito il Ministero della Salute, il presidente della Regione ha firmato tre ordinanze che istituiscono nuove zona "rafforzate". Le misure entreranno in vigore mercoledì 3 marzo con scadenza dopo una settimana, mercoledì 10 marzo compreso. Fatta eccezione per i comuni che da fascia rossa passano ad arancione rafforzato (Mede, Viggiù e Bollate) che avranno effetto a partire dal 4 e fino a giovedì 11 marzo compreso.

In particolare, si stabilisce la fascia arancione rafforzata per tutti i comuni della provincia di Como.

Il provvedimento vale inoltre per diciotto comuni della provincia di Mantova: Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere.

In provincia di Cremona, fascia arancione rafforzata per nove comuni tra cui il capoluogo Cremona, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta.

Nel territorio della provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per dodici comuni: Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo.

In provincia di Milano l’ordinanza riguarda dieci comuni: Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile.

Per tutti questi comuni viene stabilita la didattica a distanza per le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie ad esclusione degli asili nido.

Confermate le misure per Brescia e gli altri comuni già chiusi

Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, sempre con esclusione degli asili nido. Così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.

La regole in fascia arancione rafforzata

Nel comuni oggetto dell'ordinanza, oltre alle normali disposizioni previste in zona arancione, ci saranno anche altre regole: divieto di spostarsi verso seconde case, la chiusura di tutte le scuole e delle università, obbligo dello smart working ogni volta che è possibile.