Tre operai sono saliti su una gru in un cantiere a Bergamo: “Non ci pagano lo stipendio”

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Foto da LaPresse
Tre operai sono saliti su una gru nel cantiere della scuola primaria Scuri a Bergamo per protesta: hanno lamentato di non essere pagati.

"Non ci pagano": sono queste le parole che sono state pronunciate da tre operai, che hanno scelto di salire su una gru per protestare contro le condizioni in cui sarebbero costretti a lavorare. I fatti sono accaduti a Bergamo. I tre hanno deciso di mobilitarsi in questo modo e lo hanno fatto scegliendo di mettere a rischio la loro vita. Un segno forte, impossibile da ignorare e dovuto perché costretti dalle condizioni in cui lamentano di trovarsi.

La "protesta" è iniziata questa mattina, venerdì 6 novembre, in via dei Galliari a Bergamo. Lì, si trova il cantiere della scuola primaria Scuri. Gli operai in questione sono tre piastrellisti. Lavorano per una ditta in subappalto e, come hanno raccontato, non verrebbero pagati. E, nella speranza di poter smuovere qualcosa e ottenere quanto gli spetta di diritto, hanno deciso di salire sulla gru nonostante il freddo e la pioggia. Considerato l'atto rischioso per le loro vite, sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori sanitari del 118 con un'ambulanza, inviati dalla centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu), e i carabinieri.

È stata avviata una trattativa con i tre, che per il momento non sembrano intenzionati a scendere. Sul posto è arrivato anche l'assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota. Sembrerebbe che il cantiere sia in ritardo rispetto al cronoprogramma: l'edificio doveva essere pronto per l'inizio dell'anno scolastico 2026/2027: gli alunni, al momento, frequentano le lezioni in un'altra scuola. La conclusione degli interventi era prevista per novembre. Il Comune però avrebbe rilevato l'impossibilità per l'impresa appaltatrice di rispettare i tempi.

SI: "Drammi del lavoro sottopagato anche in un cantiere pubblico, intollerabile"

"Quando tre lavoratori sono costretti a salire a decine di metri d'altezza, su una gru, pur di chiedere quello che gli spetta di diritto per il proprio lavoro, non siamo di fronte a una semplice protesta: siamo di fronte all'ennesima situazione di sfruttamento dei subappalti", ha scritto in un comunicato Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo, il quale ha espresso "solidarietà e vicinanza". "È intollerabile che in un cantiere pubblico si consumino drammi figli della giungla dei subappalti, del lavoro sottopagato, dei ritardi nei salari e della precarietà. Chiediamo al Comune di Bergamo e alla stazione appaltante di intervenire subito affinché si garantisca l'incolumità dei tre operai e la ditta in subappalto saldi immediatamente tutte le spettanze dovute".

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