Tram deraglia e si schianta contro un ristorante, il racconto di un dipendente: “Uno scenario di guerra”

Un boato improvviso, poi il pavimento ha iniziato a vibrare. È così che un dipendente del ristorante Robata Kan ha descritto gli attimi in cui, lo scorso 27 febbraio, un tram della linea 9 è deragliato in Viale Vittorio Veneto, finendo per schiantarsi contro il locale giapponese nel pieno centro di Milano, causando la morte di due uomini e ferendo 54 persone.
Per far luce sulle cause che hanno portato al deragliamento del mezzo Atm, la pm Elisa Calanducci e il procuratore Marcello Viola hanno aperto un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni. Gli inquirenti hanno già sequestrato le telecamere di bordo, acquisito i dati della "scatola nera" e disposto una perizia tecnica sul tram per eseguire alcuni accertamenti sul sistema di sicurezza "dell'uomo morto".
In ogni caso, al momento l'ipotesi degli investigatori è che si sia trattato di una concatenazione di più fattori: malore del conducente, mancato scambio e velocità non adeguata in prossimità della curva.
Il racconto del dipendente
"Siamo ancora scossi e sotto shock, non ci sembra reale quello che è accaduto", ha esordito il dipendente all'Ansa, ricordando che, quando il tram è deragliato, lo staff "stava lavorando, ma per fortuna non c'erano clienti" all'interno del locale giapponese.
La prima impressione è stata quella di vivere un violento terremoto. "Tremava tutto e sono saltate le luci", ha spiegato l'uomo. "Quando sono entrato nella zona principale dove il tram si è schiantato, l'immagine sembrava quella di una situazione post guerra". Per fortuna, ha sottolineato il dipendente, il tram "è stato deviato dagli alberi" e non ha distrutto completamente il locale, anche se i danni "sono ingenti".
L'area più colpita sarebbe, infatti, quella riservata ai clienti, con il bancone che ha riportato le conseguenze peggiori. "Il locale è inaccessibile e saremo limitati per un po' di tempo", ha aggiunto. "Ma sicuramente vogliamo riaprire al più presto, nel minor tempo possibile, è l'unica cosa che possiamo fare".
"L'importante è stare bene. Per quanto possa essere stato un brutto colpo, sicuramente il ristorante è un qualcosa che si può ricostruire", ha aggiunto, prima di concludere: "Non siamo tra le vittime principali. Siamo vicini alle famiglie delle persone che hanno perso la vita e siamo preoccupati per le condizioni dei feriti".