2 Febbraio 2022
20:59

Torna libero il boss di ‘ndrangheta Rocco Barbaro: era stato tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia

I giudici della Cassazione hanno fatto cadere l’aggravante dell’associazione mafiosa, così Rocco Barbaro, inserito in passato nella lista dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia, torna libero.
A cura di Giorgia Venturini

È caduta l'aggravante dell'associazione mafiosa. Ritorna dunque libero da ieri primo febbraio Rocco Barbaro, 56 anni, il suo latitante della ‘ndrangheta finito in manette cinque anni fa grazie a una grande operazione della ‘ndrangheta calabrese. In Cassazione, come riporta Il Corriere della Sera, la condanna a 16 anni di carcere è parzialmente caduta: era stato ritenuto colpevole in primo grado di associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni come il bar "Vecchia Milano" di corso Europa del capoluogo lombardo. L’accusa per "U Sparitu", così era stato soprannominato, è di intestazione fittizia a una terza persona: la precedente gestione del bar aveva contratto numerosi debiti, in particolare con i Monopoli di Stato. Non solo, Barbaro controllava il nuovo titolare, un compaesano di Platì, in Calabria.

Rocco Barbaro era "il capo dei capi"

Il suo quartier generale era Buccinasco, alle porte di Milano: qui lavorava come gommista in affido ai servizi sociali. Per molti, come accertati dalle intercettazioni della Procura, lo definivano "il capo di tutti i capi". Segno che negli anni Rocco Barbaro è stato uno dei personaggi indiscussi della ‘ndrangheta. Era stato arrestato a Platì cinque anni fa dopo due anni di latitanza: era inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia. Secondo la Procura di Milano, Rocco Barbaro era stato referente Lombardo delle cosche calabresi. Ora i giudici della Cassazione hanno annullato la condanna per associazione mafiosa, mentre hanno confermato la intestazione fittizia di beni. Per lui le porte del carcere si sono aperte ieri: è ora sottoposto alla sorveglianza speciale. Subito si è trasferito nella sua Platì, in Calabra. In quello stesso paese dove era stato catturato nel 2017.

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