Foto di repertorio
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Il peccato e poi il pentimento: è la parabola vissuta da un ladro a Suzzara, in provincia di Mantova. Lo scorso 22 dicembre l'ignoto lestofante aveva rubato alcuni gioielli a una signora di 89 anni, approfittando di uno dei ricoveri nel locale ospedale a cui l'anziana era stata costretta per via di alcuni accertamenti. La vittima del furto, Lucia Pinotti, aveva segnalato l'episodio alla direzione dell'ospedale, oltre che denunciarlo ai carabinieri. Aveva spiegato di aver consegnato i gioielli prima di una visita, e di aver notato la mancanza di due preziosi, un anello e un collier, quando i suoi effetti personali le erano stati riconsegnati. Della disavventura aveva parlato anche sui media, in particolare in una trasmissione televisiva.

I gioielli spediti tramite raccomandata alla locale stazione dei carabinieri

Probabilmente l'eco avuta dalla vicenda ha smosso, anche se a distanza di mesi, la coscienza del ladro. E così la scorsa domenica, a San Valentino, come riportato dal quotidiano locale "La Gazzetta di Mantova", i carabinieri della stazione di Suzzara hanno ricevuto una strana raccomandata. Dopo averla fatta controllare dagli artificieri, l'hanno aperta: all'interno c'erano un anello e un collier, ossia i due gioielli del valore di 2500 euro che erano stati sottratti all'anziana. I militari dell'Arma hanno controllato i preziosi: il ladro "pentito" aveva avuto la premura di pulirli, cancellando ogni impronta che potesse ricondurre le forze dell'ordine a lui. Falso anche il nome lasciato come mittente, mentre il timbro postale indicava come provenienza della missiva Mantova. Ai carabinieri non è rimasto altro da fare che contattare la legittima proprietaria dei gioielli, a cui l'indomani hanno riconsegnato il maltolto. Comprensibile l'emozione per la donna, che ha spiegato che al di là del valore economico, l'anello e il collier rivestivano un particolare significato affettivo per lei. Di sicuro, con questo gesto, l'ignoto ladro "pentito" si sarà guadagnato anche il perdono della sua vittima.