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Voghera, l'assessore leghista Massimo Adriatici spara e uccide un uomo
27 Luglio 2021 8:29

Sparatoria Voghera, cosa ha detto l’assessore Adriatici ai testimoni subito dopo aver ucciso Youns

Subito dopo aver ucciso Youns El Boussettaoui, l'assessore di Voghera Massimo Adriatici girava liberamente sulla scena del crimine, cercando di "condizionare i ricordi di un testimone mentre parlava con un carabiniere", come sostenuto dai legali difensori. In un video pubblicato da Lapresse, si vede e si sente l'assessore dire: "Hai visto che ha fatto per darmi un calcio in testa? L'importante è quello, che hai visto che stava dandomi un calcio in testa". Per gli avvocati della famiglia questo comportamento è "vergognoso" e getta "dubbi sulle indagini".
A cura di Filippo M. Capra
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Voghera, l'assessore leghista Massimo Adriatici spara e uccide un uomo

Subito dopo aver ucciso Youns El Boussettaoui con un colpo di pistola, l'assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici è rimasto sulla scena del delitto a passeggiare, presenziando alla raccolta delle testimonianze dei carabinieri degli astanti. Ma non solo. Perché mentre gli operatori sanitari stanno soccorrendo il 39enne a pochi metri di distanza con il proiettile piantato nel costato, Adriatici – come si vede in un video pubblicato da Lapresse – si avvicina a un ragazzo che sta parlando con un militare per chiedere se si fosse reso conto di quello che, a detta dell'assessore, Youns avrebbe cercato di fare: tirargli un calcio in testa, sottolineando come sia fondamentale che anche lui abbia notato quel dettaglio.

Cosa ha detto Adriatici a un testimone dopo aver ucciso Youns

"Hai visto che ha fatto per darmi un calcio in testa? L'importante è quello, che hai visto che stava dandomi un calcio in testa". Questa la frase che Adriatici dice al ragazzo proprio mentre rilascia la sua testimonianza a uno dei carabinieri intervenuti. Sono passati pochi minuti dalla sparatoria che ha strappato alla vita Youns El Boussettaoui, il cittadino di origini marocchine morto lo scorso martedì a Voghera, secondo la difesa resasi necessaria per un imminente pericolo di vita di Adriatici, unico armato. Poco prima, l'assessore era stato raggiunto da un pugno in faccia proprio da Youns. Dopo la colluttazione i due sono caduti e, secondo le ricostruzioni sinora raccolte, sarebbe stato proprio in quel momento che Adriatici ha esploso il colpo di pistola.

Un altro testimone: Lo ha ucciso a sangue freddo

Le versioni però contrastano tra di loro. Un testimone oculare giura di aver visto l'assessore prendere la mira e uccidere a sangue freddo Youns, disarmato. Un altro, che la vittima avrebbe cercato di aggredire nuovamente il rappresentante della Giunta di Voghera. Non è chiaro se questi sia lo stesso ragazzo influenzato dallo stesso Adriatici a cui l'assessore dice quanto sia importante che abbia visto come Youns abbia cercato di tirargli un calcio in testa.

I legali di Youns: Vergognoso, dubbi sulle indagini

Imminente la reazione dei legali della famiglia El Boussettaoui Marco Romagnoli e Deborah Piazza, che hanno condannato il comportamento di Adriatici definendo "vergognoso vedere un indagato all’interno di una scena del crimine che gestisce come meglio crede". Gli avvocati della vittima sostengono poi che il video "getti seri dubbi sulla conduzione delle indagini" da parte delle forze dell'ordine, perché "c’è un soggetto indagato che ha appena sparato a una persona e i carabinieri, senza ammanettarlo, gli consentono di passeggiare lungo la scena del crimine, di modificare potenzialmente elementi utili alla ricostruzione delle indagini, parla con i carabinieri come se nulla fosse successo, influenza palesemente il ricordo di un testimone".

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