Snowboarder bloccato su sperone ghiacciato e slavina vicino a un impianto di risalita a Livigno

Prima uno snowboarder rimasto bloccato su un pendio ghiacciato e poi una slavina vicino all’impianto di risalita Carosello 3000. È successo tutto a Livigno, in provincia di Sondrio, nel pomeriggio di ieri, martedì 17 febbraio. I due episodi hanno tenuto impegnati i soccorsi e i vigili del fuoco per tutta la giornata.
Secondo quanto si apprende, nel primo caso, per il recupero dello snowborder è stato richiesto l'intervento dell'elicottero Drago 150 dei vigili del fuoco, che grazie alla manovra al verricello è riuscito a recuperare l'uomo e a metterlo in sicurezza. Presenti anche i tecnici del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) come supporto. E poi nel secondo caso, sono intervenuti di nuovo i vigili del fuoco e il personale CNSAS per la messa in sicurezza dell'area intorno all'impianto Carosello 3000.
Intanto a Madesimo, sempre in provincia di Sondrio, la forte nevicata della notte scorsa ha reso pericolose – tanto da sospenderle – le ricerche dell'escursionista di 56 anni di Rozzano, nel Milanese, disperso dal pomeriggio del 15 febbraio. L'uomo si trovava in motoslitta e sarebbe stato travolto da una valanga in Valchiavenna, sopra Madesimo, a un altezza di 2300 metri.
Durante le ricerche, è stato utilizzato un mezzo meccanico che ha spaccato in parte la spessa crosta ghiacciato del bacino naturale.
Ma, nonostante questo, dell'uomo disperso non è stata trovata nessuna traccia. Pertanto, per ragioni di sicurezza, le operazioni sarebbero state sospese temporaneamente in attesa di condizioni migliori che consentano di intervenire ai soccorritori di Sagf di Madesimo, ai vigili del fuoco di Mese e agli uomini della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna del Cnsas.