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Smart dai Caraibi per un dipendente del Comune di Calolziocorte, il sindaco lo difende: “Deroga straordinaria”

Il dipendente avrebbe chiesto di poter svolgere parte della propria attività lavorativa dalla Repubblica Dominicana tra il 30 maggio e il 30 giugno, accompagnando la moglie e le due figlie minori in un rientro nel Paese d’origine.
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Il responsabile Settore Servizi del Territorio del Comune di Calolziocorte, 13mila abitanti in provincia di Lecco, ha ricevuto dall'Amministrazione l'autorizzazione a lavorare in smartworking dai Caraibi per un mese.

Un via libero questo che ha sollevato non poche polemiche da parte dell'opposizione comunale. La vicenda, stando a quanto diffuso, emerge dagli atti acquisiti dai gruppi di minoranza Cambia Calolzio e Bene Comune, rappresentati da Diego Colosimo e Sonia Mazzoleni. Secondo la documentazione, il dipendente avrebbe chiesto di poter svolgere parte della propria attività lavorativa dalla Repubblica Dominicana tra il 30 maggio e il 30 giugno, accompagnando la moglie e le due figlie minori in un rientro nel Paese d’origine.

L’Amministrazione avrebbe quindi autorizzato una formula che combina ferie e smartworking, concedendo una deroga al regolamento comunale. Ed è proprio questo il punto contestato dalle opposizioni. Le norme interne prevederebbero infatti che il "lavoro agile" venga svolto esclusivamente sul territorio nazionale. Nella stessa richiesta, il dipendente avrebbe inoltre riconosciuto il carattere "eccezionale, temporaneo e derogatorio" dell’istanza.

Una decisione che, secondo le minoranze, solleva interrogativi sia sul piano dell’equità nei confronti degli altri dipendenti comunali sia sull’effettiva possibilità di svolgere a distanza le funzioni proprie dell’Ufficio tecnico.

"Parliamo di un settore che si occupa di edilizia, manutenzioni, patrimonio e lavori pubblici, attività che richiedono una presenza costante sul territorio e rapporti continui con cittadini, professionisti e amministratori", osservano i consiglieri di opposizione, chiedendo un riesame della procedura adottata dal Comune.

Di diverso avviso il sindaco Marco Ghezzi, che difende la scelta compiuta dall’ente. Il primo cittadino parla di "una deroga straordinaria concessa per rispondere a una specifica esigenza familiare" e sottolinea come "il dipendente stia continuando a svolgere regolarmente il proprio lavoro. Si tratta di una persona valida e disponibile che, anche durante queste settimane, è rimasta costantemente in contatto, fornendo risposte sempre tempestive".

Lo scontro politico tra maggioranza e minoranza resta quindi aperto. Le opposizioni attendono ora chiarimenti formali dal sindaco e non escludono, qualora li ritenessero insufficienti, di trasmettere la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per eventuali ulteriori valutazioni.

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