Il padre di Paolo Decaro, scomparso 2 mesi fa da Milano: “Non abbiamo smesso di cercarti, ti prego: fatti sentire”
Sono passati due mesi da quando, lo scorso 29 luglio, di Paolo Decaro, 38enne originario della provincia di Agrigento, da anni residente a Milano, si sono perse le tracce. Da allora, nonostante le ricerche e gli accertamenti avviati dalle forze dell'ordine, non ci sono novità che abbiano permesso di ritrovarlo. In occasione dei due mesi dalla scomparsa, attraverso Fanpage.it, il padre di Paolo ha lanciato un nuovo appello per il figlio:
"Sono ormai due mesi che non abbiamo più sue notizie. Paolo ha 38 anni e vive a Milano da circa 15 anni, da sette anni in zona Certosa. È stato visto l’ultima volta il 29 luglio. Da quel giorno non abbiamo più avuto sue notizie. Paolo ha lasciato tutto a casa: il cellulare, il computer, i documenti. Anche la sua automobile è rimasta parcheggiata davanti a casa.
Paolo, se per caso stai ascoltando questo appello, ti prego: fatti sentire. Facci sapere semplicemente dove sei e che stai bene. Io, la mamma, Luca e la piccola Clara, con Samuel e Concy, ti aspettiamo a casa. Ti aspettano anche tutti i tuoi amici, che insieme a noi non hanno mai smesso di cercarti, per tutta Milano e dintorni. Ti vogliamo tutti un bene enorme.
Faccio un appello a tutte le persone che stanno ascoltando. Se qualcuno ha visto Paolo, se lo ha incontrato, se ha avuto modo di parlare con lui o se ha qualsiasi informazione che possa aiutarci a ritrovarlo, vi prego: non esitate a contattare le forze dell'ordine. Anche una piccola informazione potrebbe essere importante. Vi prego, aiutateci a riportare Paolo a casa.
Paolo, ovunque tu sia, sappi che ti stiamo cercando e che ti aspettiamo. Torna a casa. Ti vogliamo bene".
Dalla scomparsa alle indagini
La sua scomparsa risale alla mattina dello scorso 29 luglio. Quel giorno Paolo si era presentato regolarmente al lavoro, ma aveva detto ai colleghi di non sentirsi bene e aveva deciso di tornare a casa. Nel pomeriggio, non riuscendo più a contattarlo, i colleghi hanno dato l'allarme. Quando polizia e vigili del fuoco sono entrati nell'abitazione, chiusa dall'esterno, hanno trovato il telefono, il computer, il portafoglio con documenti e carte di credito e le chiavi dell'auto, che era parcheggiata sotto casa, ma del 38enne nessuna traccia.
Un elemento ha poi riacceso la speranza della famiglia nelle prime settimane: una segnalazione al Monte Stella. Secondo quanto riferito ai familiari, Paolo sarebbe stato visto nella zona in condizioni di apparente smarrimento e confusione. Gli investigatori hanno acquisito e visionato le immagini delle telecamere, mentre i parenti hanno continuato a cercarlo soprattutto in zona tra viale Certosa e il Monte Stella. Questo anche perché durante l'ultimo contatto con il padre, il 27 luglio scorso, due giorni prima della scomparsa, Paolo gli aveva inviato alcune fotografie scattate a CityLife e al Monte Stella. Poi, il silenzio.
A due mesi di distanza, dunque, resta ancora un caso senza risposte. Gli investigatori proseguono gli accertamenti, ma al momento non è emerso un elemento in grado di spiegare dove sia finito il 38enne. Ed è proprio questo che, dopo sessanta giorni, rende ancora più dolorosa la sua scomparsa: non ci sono certezze né spiegazioni che abbiano permesso di ricostruire cosa sia accaduto dopo che Paolo ha lasciato casa.