Nicola Salinetti, un anno dopo la scomparsa a Garbagnate Milanese: ancora nessuna risposta

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Nicola Salinetti
A poco più di un anno dalla scomparsa di Nicola Salinetti, 39 anni, da Garbagnate Milanese resta il mistero: nessun indizio sulla scomparsa dopo mesi di ricerche e un possibile avvistamento.

È passato poco più di un anno da quel 21 settembre 2025 quando Nicola Salinetti, 39 anni, si è allontanato dalla comunità terapeutica Dianova di Garbagnate Milanese senza più fare ritorno. Da allora, nonostante gli appelli della famiglia, le ricerche e una segnalazione di avvistamento arrivata mesi dopo, di Nicola non si hanno più notizie certe. Dopo aver presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri, la madre del 39enne ha lanciato un appello insieme a Penelope Lombardia e si è attivata per la ricerca del figlio. "Ho visto l'inferno di Milano per cercarlo, spero che mio figlio non sia lì", aveva riferito Monica M. a Fanpage.it.

Dalla scomparsa all'avvistamento

Nicola si trovava alla Dianova da poco più di un mese. Secondo il racconto della madre Monica, il periodo precedente alla scomparsa era stato particolarmente difficile: dopo la morte del nonno, al quale era molto legato, Nicola aveva avuto "una ricaduta" ed era tornato in comunità. Il 21 settembre 2025, secondo quanto riferito dalla madre, Nicola sarebbe stato fatto uscire dalla stanza perché aveva mal di schiena. Poco dopo era sparito. Non aveva portato con sé né il telefono né i documenti, un particolare che fin dall'inizio aveva alimentato la preoccupazione della famiglia.

Le prime ricerche si erano concentrate nell'area del Parco delle Groane, vicino alla comunità. "Un luogo dove c'è un pericoloso giro di droga e dove gli spacciatori girano armati", aveva raccontato la mamma del 39enne a Fanpage.it. Nel parco, c'è un ospedale abbandonato dove si rifugiano diverse persone per consumare sostanze stupefacenti. Il giorno dopo la scomparsa di Nicola, insieme al compagno, la donna è andata a cercarlo lì dentro. "Si vede di tutto", ha ricordato Monica M. "È un luogo spaventoso, ma non esiste paura quando una madre cerca suo figlio".

Con il passare delle settimane, la famiglia ha poi diffuso manifesti e appelli, coinvolgendo anche l'associazione Penelope Lombardia. A febbraio 2026 è stata segnalata la possibile presenza di Nicola nei pressi dell'ospedale Sacco di Milano. Secondo quanto riferito, la persona che aveva effettuato la segnalazione ha descritto un uomo molto magro e claudicante, ritenuto compatibile con la figura di Nicola. La segnalazione ha fatto scattare una nuova mobilitazione: il Prefetto di Milano ha disposto urgenti e approfondite ricerche nell'area del Sacco e nelle zone circostanti, con particolare attenzione alle aree verdi e agli edifici frequentati da persone senza fissa dimora. Tuttavia, da quella segnalazione sono trascorsi altri mesi e non è arrivata conferma che l'uomo visto nei pressi del Sacco fosse Nicola, né è emerso un successivo ritrovamento.

La ricerca del 39enne ha attraversato Garbagnate Milanese, il Parco delle Groane e Milano, passando dagli appelli della famiglia alle operazioni delle forze dell'ordine, fino alla nuova pista dell'ospedale Sacco, ma nessuno di questi passaggi ha finora restituito una risposta definitiva. Così, dopo poco più di un anno, il silenzio sulla scomparsa di Nicola resta ancora senza risposta.

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