Schiaffi sui genitali e calci, così sono stati picchiati gli anziani di una Rsa di Como: chieste 7 condanne

Lo scorso 24 febbraio i carabinieri di Menaggio e il nucleo investigativo del comando provinciale di Como avevano arrestato 7 persone – 5 donne e 2 uomini – accusati di maltrattamenti nei confronti di una decina di anziani, ospiti nella Rsa "Sacro Cuore" di Dizzasco (Como), che avrebbero ripetutamente picchiato, umiliato e insultato. Oggi, a quasi un anno di distanza, la pm Alessandra Bellù ha chiesto pesanti condanne per i 7 indagati che, nel complesso, superano i trent'anni di carcere.
Le aggressioni nella Rsa di Como
Le indagini sono iniziate ad agosto 2024, in seguito a un esposto presentato da un ex dipendente alla Stazione dei Carabinieri di Centro Valle Intelvi (Como), che denunciava una serie di maltrattamenti nei confronti degli anziani ospitati nella Rsa. In particolare, come poi appreso da Fanpage.it, l'esposto segnalava il verificarsi di "cose strane, che non andavano bene" all’interno della struttura. Tra queste: "Gomitate, ribaltamenti da sopra il letto, carrozzine che volavano. A chi piangeva, venivano messi dei pannolini sporchi sulla testa per non gridare".
Nel corso delle attività investigative, coordinati dalla Procura di Como, sono state raccolte diverse testimonianze audio e video che documenterebbero il verificarsi di "violenze sistematiche", tra cui percosse, ingiurie, denigrazioni, umiliazioni, fisiche e psicologiche, ai danni di una decina di ospiti della Rsa. Nei documenti che Fanpage.it ha potuto visionare, è descritto uno degli episodi più gravi, che risale al 10 dicembre 2024, quando uno degli indagati, nel cambiare una paziente, "la colpiva con violenti schiaffi sui glutei nudi per umiliarla, suscitando l'ilarità" dei colleghi. Il giorno seguente, lo stesso "prendeva il telecomando del letto e la picchiava più volte in testa". Lo stesso operatore avrebbe poi colpito "con uno schiaffo sui genitali" anche un altro degli anziani ospiti.
L'arresto e il processo
Tutto questo ha portato all'arresto di 7 soggetti – i 2 considerati più violenti sono stati portati in carcere, gli altri 5 ai domiciliari – ai quali è stato contestato il reato di maltrattamenti in concorso.
Oggi, a 11 mesi di distanza, nell'ambito del processo con rito abbreviato davanti al gup di Como Maria Elisabetta De Benedetto, la pm ha chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Fabrizio Violetti, Evelina D’Amico e Guglielmo Bruzzo, 4 anni per Paola Garbagnati e Sabrina Codara, mentre per Florentina Florea e Milena Faverzani condanne rispettivamente di 3 anni e 2 anni e 6 mesi.