Rompono il naso a pugni a un 16enne nei bagni della stazione di Chiavenna per rapinarlo: arrestati 6 giovani

Cinque minorenni sono stati arrestati dai carabinieri lo scorso lunedì 12 gennaio perché accusati di aver commesso e tentato quattro rapine nei pressi della stazione ferroviaria di Chiavenna (in provincia di Sondrio) tra ottobre e novembre 2025. Stando a quanto ricostruito, in due si avvicinavano alle presunte vittime, scelte soprattutto tra gli studenti che dovevano prendere il treno per andare a scuola o tornare a casa, e dopo averli minacciati e picchiati li derubavano dei contanti, dei cellulari e dei capi di abbigliamento. Con loro avrebbe agito anche un 19enne, arrestato a Napoli lo scorso sabato 17 gennaio con l'accusa anche di tentata estorsione. Tre di loro sono finiti in carcere, due sono stati collocati in comunità educative per minorenni e il sesto è stato sottoposto all’obbligo di permanenza presso l’abitazione familiare.
Le indagini sono scattate in seguito all'episodio più grave che viene contestato ai sei giovanissimi, avvenuto lo scorso 9 novembre. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Chiavenna e Morbegno, analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza, un 16enne era stato attirato all'interno dei bagni della stazione con la scusa di acquistare un capo d’abbigliamento. A quel punto sarebbe stato colpito con pugni al volto, che gli hanno provocato la frattura del naso, e gli è stato strappato un'orecchino di dosso squarciandogli il lobo. Dopodiché, il 16enne è stato derubato dei contanti e della felpa. Prima di scappare, i due aggressori gli avevano estratto la sim dal cellulare per impedirgli di chiedere aiuto e gli hanno intimato di restare chiuso nel bagno per almeno 10 minuti. Il giorno seguente, il 16enne è stato minacciato via WhatsApp dallo stesso gruppo per estorcergli altro denaro.
Attraverso i riconoscimenti fotografici e dopo varie settimane di indagini, i carabinieri hanno attribuito ai sei un totale di quattro colpi: tutti commessi tra ottobre e novembre nei pressi della stazione di Chiavenna e uno a bordo di un treno regionale appena partito. Il modus operandi era sempre lo stesso: in due si avvicinavano a giovani vittime, spesso con il volto coperto, e minacciando pestaggi e sostenendo di essere armati di coltello li bloccavano e li derubavano.
Lo scorso 12 gennaio i carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale per i Minorenni di Milano e hanno arrestato cinque giovani, di cui due ragazze, italiani e d'età compresa tra i 14 e i 18 anni. Il 19enne, invece, è stato rintracciato a Napoli e per lui ilgip del Tribunale di Sondrio ha disposto il carcere. I sei sono tutti accusati di rapina aggravata in concorso, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, mentre il maggiorenne dovrà rispondere anche di tentata estorsione.