Riceve a casa un pacco con un chilo di hashish: 60enne ignara viene arrestata e passa due notti in carcere

Una 60enne è stata arrestata la scorsa settimana a Desio (in provincia di Monza e della Brianza) con l'accusa di detenzione a scopo di spaccio di ingente quantità di sostanze stupefacenti. La donna, casalinga, madre di famiglia che lavora come collaboratrice domestica ed è incensurata, si è vista recapitare a casa un pacco da un mittente sconosciuto con al suo interno poco più di un chilo di hashish. La guardia di finanza ha intercettato la consegna e arrestato la 60enne, la quale compariva come destinataria. Dopo due notti trascorse nel carcere San Vittore di Milano, è tornata a casa dopo essere riuscita a spiegare la sua totale estraneità.
Stando a quanto ricostruito, la consegna era arrivata a destinazione nella mattinata di mercoledì 18 marzo. La guardia di finanza di Monza aveva intercettato il pacco e, al posto del solito corriere, alla porta si erano presentati i miliari per la consegna a domicilio. In quel momento la 60enne non era in casa, ma al suo ritorno le era stato chiesto di seguirli. All'interno di quel pacco, infatti, c'erano dieci panetti di hashish, dal peso complessivo di circa un chilo. Il mittente era sconosciuto, ma il nome e i dati del destinatario conducevano tutti alla 60enne.
All'interno della sua abitazione, inoltre, i finanziari avevano trovato contanti (pochi), una piccola quantità di hashish e diversi sacchettini di plastica. Arrestata, era stata condotta nel carcere di San Vittore dove ha trascorso due giorni da reclusa. Il venerdì seguente, 20 marzo, la 60enne è tornata libera. Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, e assistita dall’avvocato Paolo Rivolta, la donna è riuscita a convincere tutti della sua estraneità e il gip non le ha convalidato l'arresto.
Ufficialmente la motivazione della mancata convalida è la mancanza del requisito della flagranza di reato, ma è probabile che sia un modo per poter indagare meglio l'intera situazione. A quanto pare, la piccola quantità di hashish che le è stata trovata in casa sarebbero destinati all'uso personale di sua figlia, così come quei sacchetti che li userebbe per confezionare braccialetti e collanine. I contanti, invece, sarebbero i proventi dei soldi guadagnati "in nero" dalla 60enne per le pulizie. Per quanto riguarda il chilo di hashish, è probabile che fosse destinato al nipote della donna che abita nello stesso cortile. Pare, infatti, che il giovane faccia "abbondante uso di hashish" e non è dunque escluso che abbia usato i dati della zia come insospettabile destinataria del pacco.