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Caso Eitan: il bimbo portato dal nonno in Israele

Rapimento Eitan, arrestato il complice del nonno che però resta in Israele: “È tutto in mano a loro”

Sul nonno di Eitan pende ancora un mandato di arresto europeo, ma come spiegato dal Procuratore Mario Venditti a Fanpage.it: “Adesso è tutto in mano a Israele”.
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A cura di Ilaria Quattrone
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Caso Eitan: il bimbo portato dal nonno in Israele

Si aggiunge un altro tassello al complesso caso giudiziario che gravita attorno a Eitan, il bimbo unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, che lo scorso settembre è stato rapito dalla casa della zia paterna a Pavia e portato in Israele. Oggi, venerdì 26 novembre, è stato arrestato Alon Abutubul, ritenuto complice di Shmuel Peleg, il nonno materno del piccolo. Sull'uomo pendeva un mandato di arresto europeo che era stato chiesto dal procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e dal pubblico ministero, Valentina De Stefano. Anche per il nonno di Eitan è stato emesso un mandato di arresto europeo, ma la situazione nel suo caso sembrerebbe essere più complessa: "È tutto in mano a Israele – spiega il pm Venditti a Fanpage.it -. In genere gli Stati difficilmente concedono l'estradizione ai propri cittadini".

L'autista è stato localizzato attraverso il suo cellulare

Abutubul è stato individuato a Limassol, a Cipro. L'uomo è stato localizzato attraverso il suo cellulare. Dalle indagini risulta che l'autista sarebbe un ex militare che appartiene all'agenzia americana di contractor "Black Water" che ha operato in Afghanistan e anche in Iraq. Cittadino israeliano, aveva la residenza a Cipro. Dalle indagini risulta che l'uomo avrebbe partecipato insieme al nonno di Eitan alla realizzazione di un "progetto criminoso" per rapire il piccolo.

Il processo per l'affidamento del piccolo

Il bambino per il momento si trova ancora in Israele. Dopo la decisione della Corte d'Appello di Tel Aviv che ha confermato quanto stabilito dal primo grado e cioè che Eitan debba tornare in Italia, la famiglia materna ha presentato ricorso alla Corte Suprema israeliana. Nei prossimi giorni i giudici si esprimeranno e decideranno se confermare quanto stabilito dalle due corti precedenti oppure ribaltare la sentenza.

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