Ragazzino di 15 anni si tuffa nel laghetto al Parco delle Cave di Brescia: recuperato il corpo

Nella giornata di oggi, venerdì 24 luglio, si è verificato un drammatico incidente. Un ragazzino di soli quindici anni è morto annegato dopo essersi tuffato nel laghetto che si trova al Parco delle Cave di Brescia. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.
Stando a quanto ricostruito fino a questo momento, il quindicenne si trovava con la sorella più grande. I due si sono tuffati nel laghetto Gerolotto. Da regolamento non si potrebbe fare il bagno. I due, però, lo hanno fatto comunque e, purtroppo, non è la prima volta che episodi come questo accadono. Infatti le Istituzioni, da sempre, chiedono di rispettare i divieti imposti in queste zone. A un certo punto, si sarebbero sentiti tirare. A raccontarlo è stato proprio la sorella. È plausibile che a trascinarli sia stata la corrente, che in questi corsi d'acqua sono molto frequenti e pericolosi.
Il ragazzino di quindici anni si sarebbe aggrappato alla sorella perché non riusciva più a stare a galla: l'adolescente sembrerebbe che non sapesse nuotare. Lei, a un certo, sarebbe riuscita a girarsi. Ma lui, a quel punto, era già sparito. La giovane, che sarebbe riuscita a tornare a riva, avrebbe iniziato a urlare. Le persone che si trovavano lì, sono accorse da lei. Appena sentito il suo racconto, hanno subito chiamato i soccorsi.
Sono così intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che saputo del racconto della sorella, hanno verificato che, prima di immergersi, non fossero attive delle pompe. I pompieri sono riusciti a recuperare il corpo del quindicenne: era a dodici metri di profondità. I medici, presenti anche loro sul posto, non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso. Sono arrivati anche gli agenti della polizia di Stato e della polizia locale, che hanno svolto i rilievi e sentito il racconto della sorella.