Pescano quasi una tonnellata di pesci siluro con lo storditore elettrico: a Viadana denunciate 6 persone
Con uno storditore elettrico generavano una scossa in acqua che gli permetteva di pescare con facilità grandi quantità di pesce. Per questo motivo, sei persone sono state denunciate dai carabinieri per bracconaggio e concorso in crudeltà e lesioni verso gli animali. In poco tempo, erano riusciti a portare via dal fiume Po a Viadana (in provincia di Mantova) quasi una tonnellata di pescato, soprattutto pesci siluro.
I militari del nucleo Operativo e Radiomobile di Viadana ha sorpreso i sei in una zona golenale di Viadana la vigilia di Ferragosto, lo scorso venerdì 14 agosto. All'interno di un Fiat Scudo e di un Land Rover erano state posizionate diverse ceste piene di pesce. Dai successivi accertamenti si è scoperto che la maggior parte erano pesci siluro, che il peso totale era di circa 985 chili e che per pescarlo avevano utilizzato uno storditore elettrico.
Così, i carabinieri hanno denunciato i sei, di nazionalità romena, per bracconaggio nelle acque ittiche interne e concorso in crudeltà e lesioni verso gli animali. Inoltre, hanno sequestrato i due mezzi, lo storditore e tutto il pesce, che sarà poi affidato alla polizia provinciale per la distruzione.
Quello di pescare usando mezzi illegali non è una pratica isolata, soprattutto nella zona del Po e del lago di Garda. Spesso viene usato proprio lo storditore elettrico, che propagando in acqua una scossa rende più facile la raccolta del pesce, il quale è destinato solitamente al mercato nero. A volte vengono impiegati anche fili elettrici. Il pesce siluro, invece, è diventato ormai una presenza costante nei principali corsi d'acqua. Introdotto decenni fa per la pesca sportiva, essendo un vorace predatore e riproducendosi in modo incontrollato è diventato una minaccia per le specie native. Spesso raggiungono grandi dimensioni, anche un metro e mezzo, e proprio d'estate riescono a spingersi fino alle rive, dove l'acqua è più bassa.