video suggerito
video suggerito
Notizie sul caso di Leonardo La Russa

Perché La Russa jr è stato prosciolto dal reato di revenge porn: “Dispiaciuto per la ragazza e risarcimento congruo”

Sono emerse le motivazioni con cui la gup di Milano, Maria Beatrice Parati, avrebbe dichiarato estinto il reato di revenge porn nei confronti di Leonardo La Russa.
56 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Da parte di Leonardo Apache La Russa (figlio del presidente del Senato) c'è stato uno "spontaneo adempimento risarcitorio", con una "offerta congrua e idonea" (25mila euro, non accettati dalla vittima) per il danno "patito" dalla ragazza. E va considerato anche "il contegno tenuto dall'imputato dopo i fatti", che si evince da una lettera depositata in un'udienza di novembre, nella quale "ha mostrato sincero dispiacere per le sofferenze" causate alla giovane e una "presa di coscienza in ordine alla condotta" che gli veniva contestata. Secondo quanto emerge, sarebbero queste le motivazioni della sentenza con cui la gup di Milano, Maria Beatrice Parati, avrebbe dichiarato estinto il reato di revenge porn per il giovane, assistito dagli avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni. La denuncia di revenge porn era stata presentata dalla giovane dopo la notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, in cui avvenne una presunta violenza sessuale (inchiesta già archiviata) e a seguire la diffusione di immagini sessuali senza il consenso della giovane. Inoltre, per la giudice che ha emesso la sentenza di "non doversi procedere", non è nemmeno necessario in questo caso, come invece sostenevano i pm Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro, un "percorso psicologico riparativo da parte dell'imputato". Sempre la gup ha condannato, invece, ad un anno, pena sospesa, l'amico dj Tommaso Gilardoni, pure lui imputato per diffusione illecita di immagini senza il consenso della giovane (archiviato anche lui per la contestata violenza) e che aveva scelto il rito abbreviato.

La chiusura del processo per revenge porn

Il processo per revenge porn nei confronti di Leonardo La Russa si è chiuso a dicembre scorso, come stabilito dalla giudice del tribunale di Milano, Maria Beatrice Parati. Per il figlio del presidente del Senato era previsto che risarcisse con 25mila euro la ragazza che lo ha accusato di averla violentata nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023 a Milano. Durante il processo, la difesa di La Russa jr aveva presentato una richiesta di risarcimento di 25mila euro. E la giudice per l'udienza preliminare, Maria Beatrice Parati, si è espressa ritenendo congrua la cifra. Ha inoltre considerato estinto il reato di revenge porn e ha quindi chiuso di fatto il procedimento nei confronti di La Russa, autore peraltro di una lettera scritta alla ragazza in cui esprime il proprio dispiacere. La vittima, difesa dall'avvocato Stefano Benvenuto, ha dichiarato che non accetterà i soldi e che ricorrerà in Appello. "Non è un'offerta congrua, c'è stata una lesione di un mio diritto costituzionale", ha infatti dichiarato. Anche la Procura, nelle persone dell'Aggiunta Letizia Mannella e in quella della pubblico ministero Rosaria Stagnaro, ha sostenuto che la cifra non fosse congrua.

56 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views