Quattro ragazzi di dodici, tredici e quattordici anni di Palazzolo, in provincia di Brescia, si sono resi protagonisti di una "bravata" che però poteva costare caro sia a loro stessi che ai passeggeri del treno Brescia-Bergamo che hanno rischiato di far deragliare.

La ricostruzione dell'accaduto

Secondo quanto riportato da Brescia Today, nella mattinata di domenica 10 aprile, i quattro giovanissimi, notando il treno fermo in stazione a Palazzolo, sono montati sulle rispettive biciclette per raggiungere il tratto di binari che attraversa il fiume Oglio. Qui avrebbero cercato e trovato dei massi ad posizionare sui binari, prima di nascondersi poco distante con i cellulari in mano per immortalare il momento del passaggio del treno. Il convoglio, nel frattempo partito dalla stazione di Palazzolo, era arrivato in prossimità del punto in cui i giovani avevano preparato la loro "trappola". Fortunatamente, però, il macchinista ha notato i ragazzini in agguato e si è insospettito, fiutando il rischio. Per questo motivo ha frenato la corsa del treno che guidava che ancora viaggiava a bassa velocità. L'uomo ha poi avvisato la polizia locale, mentre i ragazzini si sono dileguati in un batter d'occhio in sella alle bici.

Forse non il primo gesto simile

La polizia locale ha risposto alla segnalazione avviando le indagini. Tramite la visione dei video girati dalle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, gli agenti sono riusciti a identificare i quattro minorenni. Convocati alla stazione di polizia insieme ai famigliari, i poliziotti hanno scoperto nei loro cellulari le immagini del posizionamento dei sassi sui binari. L'ipotesi degli inquirenti è che il gesto si tratti di una sorta di "prova di coraggio" da pubblicare successivamente sui social. I quattro giovanissimi sono quindi stati inizialmente multati per la violazione delle norme anti Covid ma per far totale chiarezza sulla vicenda, la polizia ferroviaria ha avviato una propria indagine. Il sospetto è che questo non sia il primo evento simile.