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7 Giugno 2022
13:30

Omicidio a Gambolò, Thomas Mastrandrea ucciso a fucilate perché chiedeva un contratto per sua madre

Thomas Mastrandrea era andato a casa dell’85enne Giovanni Vezzoli per chiederli di mettere in regola sua madre. La donna lavora per lui da tre anni come badante, ma è sempre stata pagata in nero: 150 euro a settimana.
A cura di Enrico Spaccini
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Carabinieri a Gambolò (foto da Facebook)
Carabinieri a Gambolò (foto da Facebook)

Thomas Mastrandrea doveva incontrare Giovanni Vezzoli. Non per timore che la madre stesse subendo molestie dal suo datore di lavoro, ma perché voleva che la mettesse in regola. Sono le prime informazioni emerse dall'interrogatorio al quale Vezzoli è stato sottoposto prima di venire trasportato in carcere a Torre del Gallo di Pavia. L'85enne accusato di omicidio volontario avrebbe raccontato anche del suo timore che il 43enne potesse fargli del male, per questo il pomeriggio di domenica 5 giugno gli avrebbe sparato con il suo fucile.

La situazione contrattuale della badante di Vezzoli

La donna di 59 anni, madre della vittima, lavora come badante nella casa di Vezzoli a Gambolò, piccolo comune in provincia di Pavia. Il suo lavoro consiste nell'accudire sia l'85enne malato (ma, come confermato a Fanpage.it, non costretto su una sedia a rotelle come si ipotizzava nelle prime ore) che la figlia di lui con disabilità. Tuttavia, non sarebbe mai stata messa in regola in tre anni di servizio: sempre pagata in nero, con un compenso da 150 euro settimanali. Suo figlio Thomas si sarebbe stancato di questa situazione così precaria, di vedere la madre sfruttata, e così avrebbe deciso di chiarire una volta per tutte la situazione.

Situazioni da risolvere

Thomas viveva a Nicorvo, a 20 chilometri da Gambolò. Si era sposato solo quattro mesi fa e aveva due figli avuti dal precedente matrimonio. Non lavorava, era disoccupato: doveva prendersi cura a tempo pieno della moglie e della suocera, malate. Ad alcuni amici aveva raccontati di volersi mettere a studiare per prendere la patente da autista di camion. Quel giorno, però, doveva risolvere la situazione lavorativa della madre. Arrivato in quella casa in via Casina Nuova Litta, avrebbe avuto una discussione con Vezzoli che in breve tempo si sarebbe poi trasformata in una lite. Due colpi di fucile a distanza ravvicinata lo hanno ucciso. Da chiarire perché quell'arma, regolarmente detenuta, era così a portata di mano dell'anziano. Alla notizia della morte di Thomas, sua moglie ha accusato un malore ed è stata portata in ospedale.

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