Non c'è fine al caos vaccini che è scoppiato in Lombardia. Dopo la mancata copertura per gli antinfluenzali, necessari come non mai durante questo 2020 segnato dalla pandemia da Covid-19, ora la Regione deve fronteggiare una nuova emergenza: reperire al più presto il vaccino pneumococcico, trattamento destinato alla prevenzione delle patologie respiratorie. Attività già avviata dalla Lombardia ma che non ha trovato ancora risposte pronte.

Bando urgente deserto, in Lombardia c'è carenza di dosi del pneumococcico

Anzi, come denunciato dal consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, "il 30 settembre scorso la gara bandita con procedura d'urgenza dalla Regione per il vaccino pneumococcico polissacaridico 23 dal valore di circa 800 mila euro è andata deserta. Nessuno vi ha partecipato". Più o meno quanto è successo per l'antinfluenzale, pagato poi cinque volte il prezzo di mercato. Il problema legato alla mancanza del vaccino pneumococcico riguarda, ancora una volta, i soggetti più fragili, chi è risultato positivo al Covid e chi ha avuto complicanze respiratorie. Dunque, non solo – per il momento – le categorie maggiormente a rischio non potranno godere interamente della campagna di vaccinazione antinfluenzale, ma potrebbero patire anche una scarsità eccessiva di dosi del vaccino pneumococcico. Secondo Astuti, nelle parole pubblicate dal Corriere della sera, questo è "l'ennesimo grave errore di Regione Lombardia, ancor più grave se confrontato con l’operato di altre Regioni che si sono assicurate scorte di vaccino pneumococcico". Il consigliere del Pd ricorda infatti che l'Emilia Romagna ha acquistato 390.000 dosi, la Toscana 140.000, il Lazio 150.000 e Abruzzo e Molise dosi per 165.000 unità totali.

Gallera: Astuti è confuso, le dosi ci sono

A stretto giro arriva la risposta dell'assessore alla Sanità lombarda Giulio Gallera che in una nota fa sapere che "l'allarme lanciato oggi dal consigliere Astuti sulla carenza di vaccino anti-pneumococcico è del tutto infondato". Gallera spiega che "Astuti probabilmente confonde il vaccino 13 valente utilizzato sia per i bambini (3 dosi nel primo anno di vita) sia per le categorie a rischio sia per i 65 enni con il vaccino 23 valente. Del vaccino 23 valente, che secondo il calendario vaccinale deve essere somministrato dopo il 13 valente, l'anno scorso sono state somministrate 20.000 dosi per i MMG, quest'anno sono state messe a disposizione per i MMG circa 30.000 dosi".