Muore dopo due settimane la donna investita da un’auto pirata nel Bresciano: il guidatore era positivo alla cocaina

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Non ce l’ha fatta Michela Tengattini, la 34enne che nella serata di sabato 25 luglio, a Adro (Brescia), è stata investita in bicicletta da un’auto guidata da un uomo risultato positivo alla cocaina.

È deceduta dopo due settimane di ricovero in ospedale Michela Tengattini, la 34enne che nella serata di sabato 25 luglio, a Adro (Brescia), è stata investita in bicicletta da un'auto guidata da un uomo risultato positivo alla cocaina.

Le condizioni della donna erano apparse gravissime fin da subito, a causa del forte trauma cranico riportato a seguito della caduta dal mezzo. Sul luogo dell'incidente, in via San Pancrazio, era giunti immediatamente i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica, inviate in codice rosso da Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia). Dopo le primissime cure del caso la donna era stata poi trasportata d'urgenza in ospedale dove era stata sottoposta a una delicatissima operazione chirurgica. Nonostante le due settimane di ricovero e tutti gli sforzi da parte dei medici di salvarle la vita, la donna non ce l'ha fatta.

Nel frattempo i carabinieri hanno svolto tutti i rilievi del caso. Dagli accertamenti è emerso che l'automobilista  – 52 anni, residente a Castelli Calepio, comune della provincia di Bergamo – fermatosi dopo l'incidente e sottoposto a tutti gli esami di rito, fosse positivo alla cocaina. L'uomo è ora accusato di omicidio stradale aggravato. 

Il paese di Capriolo (Brescia) dove Michela viveva con la famiglia e i figli è in lutto. Sabato 8 agosto si svolgeranno i funerali nella chiesa parrocchiale.

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