Morto nello schianto in Porsche a Milano: “Già altri incidenti nei mesi scorsi, aveva solo 2 punti sulla patente”

"Alcol, droga, cattive compagnie, sregolatezza", sarebbe questo un primo ritratto dello stile di vita di Lorenzo Mattia Persiani, il ragazzo di 21 anni, residente in via Solferino a Milano – zona Moscova/Brera in pieno centro città – che all'alba di domenica 29 marzo si è schiantato alla guida di una Porsche Spyder, perdendo la vita all'incrocio tra viale Papiniano e viale di Porta Vercellina, nei pressi di Sant'Agostino, a Milano. A bordo dell'auto (omologata per due) insieme a Persiani si trovavano anche altre due ragazze (sedute entrambe su uno stesso sedile) che fortunatamente non hanno riportato ferite gravi e sono state ospedalizzate in codice giallo.
Come raccontato a Fanpage.it da una persona molto vicina alla famiglia di Persiani, il ragazzo conduceva "una vita al limite" dovuta "al difficile contesto familiare in cui viveva" ed era un ragazzo "un po' problematico". I genitori sono separati e non ha mai avuto "un punto di riferimento stabile". La madre è dentista in un noto studio milanese, e il padre vive a Roma, in un contesto di grande stabilità economica.
Il 21enne ha frequentato l'International School, poi "la madre lo obbligò a iscriversi all'università e a seguire i corsi di Odontoiatria, per inserirlo un giorno a lavorare all'interno del suo stesso studio. Lorenzo provò il test di ingresso alla Statale di Milano, ma non passò. Così la madre riuscì a iscriverlo privatamente a Madrid. Ma lì non combinò nulla. Sostenne forse un solo esame. Tornò quindi a Milano e sempre la madre riuscì a iscriverlo al fuori corso di Odontoiatria del San Raffaele".
La Porsche su cui viaggiava Persiani al momento dello schianto mortale era sotto un contratto di affitto a lungo termine intestato allo studio dentistico in cui lavorava la madre come "collaboratrice saltuaria", di proprietà del suo ex primo marito.
"Lorenzo ha preso le chiavi della macchina di nascosto perché il titolare dello studio dentistico, quella notte non era a Milano. Ma Lorenzo aveva accesso a tutte le proprietà ed è riuscito a prendere le chiavi e l'auto".
L'ex primo marito della madre di Persiani era quasi un secondo padre per il ragazzo. "L'ha visto crescere, erano molto legati". Per questo il 21enne aveva libero accesso alla casa, alle chiavi e all'auto dell'uomo.
Un'auto che il giorno dell'incidente è servita per "fare serata" e tornare a casa dopo una notte in discoteca in compagnia di amiche. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale pare che il 21enne abbia perso il controllo del mezzo a causa probabilmente dell'alta velocità. Avrebbe preso una curva andando a sbattere contro il cordolo di destra, poi contro quattro auto parcheggiate sul lato della carreggiata.
"Una tragedia annunciata, purtroppo. Si temeva questo epilogo. Non era la prima volta che Lorenzo sbandasse o facesse incidenti in auto. Aveva già sfasciato l'auto della madre. Non era mai accaduto niente di grave e non aveva mai coinvolto altre persone. Ma dopo questa serie di episodi – a causa dei quali sulla patente gli erano rimasti forse solo 2 punti – gli è stato vietato categoricamente di prendere la Porsche. Sia la madre, sia il suo ex marito a cui l'auto era intestata, gli avevano posto un veto. Ma a Lorenzo non importava. Ha sempre fatto quello che ha voluto".