Nessun caso di variante indiana del Coronavirus è stato sequenziato, al momento, in Lombardia. Lo rivelano i dati che sono stati presentati oggi dalla vice presidente e assessora al Welfare della Lombardia Letizia Moratti, che in Consiglio regionale ha risposto a un'interrogazione del consigliere del Movimento 5 stelle Gregorio Mammì presentando tutti i dati sulle varianti finora sequenziate. La più diffusa sul territorio lombardo è la variante inglese, scoperta in 5.423 tamponi da dicembre 2020 ad oggi, secondo quanto precisa una nota della Regione. Seguono la variante giappo-brasiliana (50 casi), la variante nigeriana (34 casi) e quella sudafricana (33 casi). Sono inoltre stati sequenziati altri 185 casi che appartengono a varianti diverse ma che secondo la direzione generale Welfare non sono di interesse scientifico.

"L'Italia è indietro con le genotipizzazioni – ha poi detto Letizia Moratti al Pirellone secondo quanto riporta l'agenzia Ansa -. Sarà mia cura portare la questione in conferenza Stato-Regioni con gli altri assessori alla Salute per presentare poi una proposta per aumentare il sequenziamento così come viene fatto in altri Paesi".

Si attendono gli esiti degli esami sui 6 passeggeri positivi arrivati a Orio dall'India

Sul fronte della possibile penetrazione della variante indiana in Lombardia, si attende l'esito degli esami sui sei passeggeri del volo atterrato ieri a Orio al Serio dall'India che sono risultati positivi ai tamponi rapidi disposti al loro arrivo. L'Ats Bergamo ha inviato i campioni dei sei passeggeri positivi al Covid-19 in un laboratorio, dove si accerterà se i sei siano stati infettati dalla variante indiana del virus. I risultati dovrebbero arrivare domani: nel frattempo i sei positivi e gli altri 141 passeggeri, inclusi i membri dell'equipaggio, si trovano in due Covid hotel della Bergamasca dove resteranno fino al termine dei 10 giorni di quarantena obbligatori.