Foto: Guardia di finanza
in foto: Foto: Guardia di finanza

La guardia di finanza del comando provinciale di Milano ha sequestrato poco più di 630 chilogrammi di botti illegali tra il capoluogo di regione e due paesi alle sue porte, Rho e Rozzano. In manette sono finiti due uomini, entrambi italiani, mentre altre tre persone sono state denunciate a piede libero.

Le indagini condotte sul territorio e nelle vendite online

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei finanzieri, condotte tramite i controlli sul territorio e delle vendite online, i fuochi d'artificio illegali erano messi in vendita da utenti registrati tramite pseudonimi. Scattate, dunque, alcune perquisizioni, le fiamme gialle hanno rinvenuto nell'abitazione di un utente, un inserzionista, circa venticinque chili di botti illegali di vario genere, oltre ad ordigni costruiti artigianalmente. Tra questi, anche diverse "cipolle", rinominate "Apocalisse", delle vere e proprie bombe carte non regolari. Tra i fuochi d'artificio, subito sequestrati, i finanzieri hanno poi trovato anche trenta grammi di marijuana.

Foto: Guardia di finanza
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In una pizzeria trovati altri 480 kg di botti illegali

Successivamente, dopo altri controlli, i finanzieri hanno perquisito una pizzeria gestita da due cittadini italiani in cui è stato scovato un deposito di botti pronti ad essere venduti. In totale, qui le fiamme gialle hanno rivenuto circa 480 chili di fuochi d'artificio illegali. Infine, a Rozzano, la guardia di finanza ha proceduto a sequestrare ulteriori 120 chili di fuori d'artificio non regolari, portando il totale a oltre 630 chili di materiale illegale che, senza l'operazione dei finanzieri, sarebbero finiti sul mercato.