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Comunicato al vetriolo della Cgil che si scaglia contro l'organizzazione del sistema scolastico milanese dopo il primo mese, circa, di riapertura. Il sindacato lamenta una "situazione di tale gravità" che "la scuola milanese non ha mai conosciuto".

Tutte le decisioni recriminate dal sindacato

Ad essere recriminati sono principalmente le decisioni "sconsiderate" del ministro Azzolina che ha optato per l'avvio dell'anno scolastico in concomitanza di quattro concorsi per un totale di 200.000 candidati, oltre alla gestione dell'amministrazione scolastica locale che avrebbe avuto la pretesa di organizzare le migliaia di domande di lavoratori precari attraverso una piattaforma, la Sigeco, evidentemente non ritenuta all'altezza dalla Cgil stessa. Sotto accusa finisce poi anche l'Ufficio scolastico milanese per la gestione delle domande di supplenza.

La Cgil: Gravi problemi irrisolti nelle scuole milanesi

In merito a tutte queste problematiche, la Cgil ricorda che nei mesi scorsi aveva già indetto lo stato d'agitazione, "tutt'ora in essere", a causa dei gravi problemi non risolti che da anni colpiscono le scuole milanesi. Per il sindacato "era prevedibile che la ripartenza di settembre avrebbe visto le scuole in grave sofferenza di organico per i ritardi nella copertura dei 10mila posti vacanti", oltre che per la mancanza di direttive ai dirigenti scolastiche da parte "della autorità scolastica regionale e provinciale".

La piattaforma Sigeco è andata in blackout

Nella fattispecie, per quanto riguarda il funzionamento della piattaforma Sigeco, scrive la Cgil, "si sono verificati fin dall’inizio blocchi e malfunzionamenti che hanno creato disagi per le immissioni in ruolo". Dallo scorso 2 ottobre, invece, si è bloccata definitivamente la gestione. Secondo quanto denunciato dal sindacato, Sigeco avrebbe comunicato che "le operazioni di nomina sono svolte in autonomia da funzionari UST, ciascuno coi propri metodi e tempi; noi non sappiamo quali siano", in merito all'esclusione dei sindacati dalla scelta delle nomine. La Cgil chiede infine responsabilità invitando l'opinione pubblica a capire "quanto sia fragile l’intero sistema che governa la scuola ad ogni livello".