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La Prefettura di Milano ha disposto la chiusura di trenta esercizi commerciali tra bar, pizzerie e negozi, che non rispettavano le misure di sicurezza contro la diffusione del Coronavirus. I locali dovranno restare chiusi per cinque giorni perché, dai controlli, è emerso che non vi veniva rispettato l'obbligo dell'uso di mascherina, il distanziamento, gli orari prestabiliti.

Coronavirus, la Prefettura di Milano chiude 30 attività commerciali

"Nell’ambito dell’attività di vigilanza da parte delle forze di polizia statali e locali per il rispetto delle normative Covid, in linea con le direttive impartite in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, prosegue l’azione di controllo agli esercizi commerciali – si legge in una nota -. Sulla base degli accertamenti effettuati dalla polizia locale di Milano, il Prefetto Renato Saccone ha adottato 30 provvedimenti con i quali è stata disposta la chiusura per la durata di 5 giorni di 14 esercizi pubblici (6 bar, 5 bar tavola fredda, 2 bar tavola calda, 1 pizzeria kebab) e 16 esercizi di vicinato". "L’adozione di tali provvedimenti – spiega ancora la Prefettura milanese – persegue l’obiettivo di deterrenza di comportamenti analoghi, a tutela del preminente interesse della salute pubblica".

Negozi, bar, pizzerie e kebab non rispettavano le regole

Alla fine di ottobre un analogo giro di vite da parte della polizia locale aveva portato a ventuno individui sanzionati, due bar chiusi e un locale multato per la mancanza di distanziamento tra i tavolini, oltre che per un’occupazione del suolo pubblico maggiore rispetto a quella concessa. A settembre erano state chiuse e multate due discoteche dove oltre 200 persone ballavano senza mascherina e distanziamento.