L’incendio (Foto via Facebook del Comitato di quartiere Insubria–Molise–Varsavia)
in foto: L’incendio (Foto via Facebook del Comitato di quartiere Insubria–Molise–Varsavia)

Paura nella tarda serata di ieri a Milano. Attorno alle 23.30 un vasto incendio è divampato all'interno delle palazzine liberty di viale Molise, un edificio che si trova al civico 66 ed è da tempo al centro delle attenzioni dei residenti per via dello stato di degrado in cui si trova. Non è chiara la causa del rogo: dall'interno dell'edifico si sono sprigionate alte fiamme che sono state immortalate da alcuni residenti in foto poi pubblicate sul gruppo Facebook Comitato di quartiere Insubria-Molise-Varsavia. Per fortuna, l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, allertati dagli stessi residenti, ha consentito di spegnere le fiamme celermente limitando i danni alla struttura e senza che nessuno rimanesse coinvolto.

Da tempo i residenti denunciano lo stato di degrado dell'edificio

Un intervento delle forze dell’ordine (Foto via Facebook del Comitato di quartiere Insubria–Molise–Varsavia)
in foto: Un intervento delle forze dell’ordine (Foto via Facebook del Comitato di quartiere Insubria–Molise–Varsavia)

L'incendio di ieri sera ha però fatto esplodere nuovamente le polemiche per lo stato in cui si trova l'edificio. Nelle ultime settimane in diverse circostanze le forze dell'ordine sono intervenute per sgomberare le palazzine dagli abitanti abusivi che le occupano: senzatetto e altre persone ai margini che, sfruttando la presenza di varchi aperti, utilizzano le palazzine come proprio riparo di fortuna. La convivenza forzata e lo stato di disagio sono però elementi che spesso danno luogo ad episodi di microcriminalità: soltanto qualche giorno fa tra gli occupanti abusivi si era verificata una rissa con un accoltellamento. La situazione è definita una "bomba a orologeria" dal Comitato dei residenti, che dopo l'incendio di ieri sera ha denunciato: "Nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine, i varchi degli edifici non sono mai stati saldamente chiusi e le palazzine, seppur in limitato numero, continuavano a essere occupate da senza fissa dimora". Adesso per i residenti la pazienza è finita: "La misura è colma! Chiediamo una tempestiva messa in sicurezza delle palazzine con solide chiusure dei varchi, l’illuminazione dell’area e un presidio fisso di vigilanza".