È un'estate particolare, a Milano così come nel resto d'Italia, per via dell'emergenza coronavirus che continua a essere presente, seppur con conseguenze più lievi dei tragici mesi da febbraio a maggio. Il Comune di Milano non vuole però far mancare il proprio supporto agli anziani che restano in città. Da qui il programma "Estate popolare", che racchiude i tradizionali piani anti-caldo e socialità, dedicati alle persone vulnerabili e in particolare agli anziani che vivono da soli. Il riferimento per tutti i servizi resta il numero 020202, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 e la domenica, fino al 17 agosto, dalle 9.30 alle 18.30 (ma in caso di ondate di calore, anche la domenica il numero funzionerà dalle 8 alle 19).

A questo numero si possono chiedere la consegna di pasti a domicilio, l’assistenza domiciliare per l’igiene della persona e la pulizia della casa, l'accompagnamento per fare la spesa o per effettuare visite mediche. Sempre allo stesso numero ci si potrà prenotare anche per tutte quelle attività culturali e ricreative – gite fuori porta, visite guidate, navigazione sui Navigli, ingressi a piscine e cinema e pranzi di Ferragosto – che partiranno il prossimo 4 agosto e proseguiranno fino al 27 agosto.

Riaprono alcuni centri socio ricreativi per anziani

Ad agosto riapriranno anche alcuni centri socio ricreativi per anziani. Alcuni, come "La Porta del cuore" di via Appennini, hanno in realtà già ripreso alcune attività in questi giorni. Dal prossimo lunedì, 3 agosto, riaprono invece i centri Sammartini (nell’omonima via), Acquabella in via Don Carlo San Martino, Cascina Ronchettino in via Saponaro e Sempreverdi in via Val di Bondo. Il 10 agosto aprirà invece il centro Cascina San Paolo di via Trasimeno. Le attività previste sono riservate ai soli soci, l’accesso avverrà solo su prenotazione e tutte le attività avverranno secondo le norme per il contenimento del contagio. Tutti i centri, naturalmente, seguono le ordinanze e le prescrizioni in materia: gli spazi vengono sanificati e igienizzati, viene fatto rispettare il distanziamento e rilevata la temperature agli ospiti, di cui vengono tracciati gli ingressi. Regole specifiche vengono fatte rispettare anche per il gioco delle carte, autorizzato e disciplinato nuovamente dall'ultima ordinanza della Regione lombardia dello scorso 14 luglio.

"Nella fase che stiamo attraversando non è facile essere vicini a chi di questa vicinanza ha bisogno – ha ricordato l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Stiamo lavorando per poterlo fare seguendo i protocolli e le indicazioni dei decreti del governo e della Regione. Questo per cercare di garantire il necessario supporto a chi si trova in difficoltà e chiede aiuto. Anche l’attività di animazione, appositamente ripensata, è un modo per sentirsi meno soli e, quindi, per stare meglio".