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Manifestazione pro Palestina in un Carrefour di Milano: attivisti entrano con i megafoni, arriva la polizia

Alle 16 in via Carlo Farini 79 a Milano gli attivisti Cdnl – Camera del Non Lavoro sono entrati con i megafoni nel supermercato Carrefour per manifestare a favore della Palestina.
A cura di Giorgia Venturini
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Nuova manifestazione pro Palestina a Milano. Questa volta l'appuntamento è stato alle 16 in via Carlo Farini 79 a Milano da parte degli attivisti della Cdnl – Camera del Non Lavoro "in occasione dello sciopero generale indetto venerdì 23 settembre 2024 contro il genocidio che sta avvenendo a Gaza". L'obiettivo è quello di dare "continuità alla campagna di boicottaggio contro chi sostiene l'occupazione sionista". In altre parole gli attivisti puntano a boicottare le multinazionali, come le importanti catene di supermercati, che – secondo gli attivisti in protesta – forniscono alimenti all'esercito israeliano.

I manifestanti hanno iniziato la protesta fuori dal supermercato per poi entrare tra le corsie del Carrefour al grido di: "Vogliamo diritti, vogliamo il cessate il fuoco in un territorio in cui il popolo viene sterminato". Per questo chiedono alla grande catena di supermercato di "dissociarsi". Durante la protesta di pomeriggio si è creato un momento di tensione che ha portato all'intervento della polizia per calmare la situazione. Milano non è la prima città cornice oggi delle proteste.

Intanto al Carrefour di Rivalta, in Piemonte, è stato bloccato il transito delle merci per tre ore, dalle 5 alle 8 di oggi venerdì 23 febbraio. Lo sciopero, indetto dal sindacato Si cobas con una cinquantina di lavoratori presenti, si inserisce nel contesto dello sciopero generale contro la guerra. Anche il Si cobas ha protestato dichiarando: "Vogliamo boicottare la macchina bellica e rafforzare l'opposizione alle politiche di padroni e governo".

Momenti di tensione anche durante la manifestazioni pro Palestina oggi a Firenze e a Pisa. Gli attivisti nel capoluogo toscano hanno provato a raggiungere il consolato americano ma a poche decine di metri dalla destinazione finale le forze dell'ordine hanno creato una sorta di sbarramento e sono partite alcune cariche da parte della polizia. Il corteo ha poi fatto ritorno in piazza Ognissanti. A Pisa invece gli agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno caricato alcuni partecipanti di un corteo studentesco pro Palestina che voleva raggiungere piazza dei Cavalieri. Qui gli agenti di polizia hanno manganellato gli studenti che stavano cercando di oltrepassare lo sbarramento.

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