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Mamma e figlia uccise in casa a Samarate: fermato il padre
14 Maggio 2022
14:43

L’ultimo saluto a Stefania e Giulia, le due donne uccise da Alessandro Maja

Oggi, sabato 14 maggio, si stanno svolgendo a Samarate i funerali di Stefania e Giulia, uccise da Alessandro Maja.
A cura di Ilaria Quattrone
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Mamma e figlia uccise in casa a Samarate: fermato il padre

Da quel maledetto mercoledì 4 maggio 2022, i sedicimila abitanti che vivono a Samarate – comune in provincia di Varese – devono fare i conti con l'immane tragedia che ha travolto la loro comunità: un noto architetto, Alessandro Maja, avrebbe barbaramente ucciso la moglie Stefania Pivetta e la figlia sedicenne, Giulia. Dopo aver massacrato le due donne, si sarebbe scagliato contro il figlio Nicolò, 23 anni, che è ancora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Di Circolo di Varese.

Oggi i funerali di Stefania e Giulia

Oggi, proprio quei sedicimila abitanti di Samarate, hanno voluto stringersi attorno alla famiglia Pivetta: alle ore 15 è infatti iniziato il funerale. Sia papà Giulio che mamma Ines, i due – come ha spiegato il signor Pivetta raggiunto telefonicamente da Fanpage.it – in queste ultime settimane si sono trovati costretti ad affrontare quello che mai avrebbero dovuto voler vivere. La famiglia Pivetta non riesce a capacitarsi di perché Alessandro Maja possa aver compiuto questo crimine. tutti i partecipanti ai funerali – diverse centinaia di persone – hanno potuto firmare le bare, come richiesto dai famigliari, al termine della cerimonia.

Alessandro Maja ancora in Psichiatria

Lo stesso che attualmente si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale San Gerardo di Monza. Ieri, il 57enne ha svolto l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari: ha raccontato "di non riuscire a capire cosa gli sia passato in testa". Quella notte, prima di uccidere i suoi famigliari, avrebbe camminato per tutta casa ossessionato dai debiti che si sarebbe trovato costretto ad affrontare. Il condizionale è d'obbligo considerato che, come spiegato dal suo stesso avvocato, non è chiaro se questa crisi economica fosse reale o meno.

Nicolò ancora ricoverato in gravi condizioni

E in attesa di avere un quadro più chiaro che, con molta probabilità, potrebbe arrivare dalla perizia psichiatrica, le speranze sono tutte rivolte a Nicolò: il ragazzo è l'unico sopravvissuto. Una volta arrivato in ospedale, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. È stato sedato e al momento si trova in prognosi riservata: il giovane, pur nella sua gravità, è stabile.

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