L’assessore lombardo al Welfare Gallera (Immagine di repertorio)
in foto: L’assessore lombardo al Welfare Gallera (Immagine di repertorio)

"L'ex assessore Gallera non può essere certo considerato unico e solo responsabile di come la sanità lombarda abbia reagito alla pandemia". Stefano Magnone, segretario regionale del sindacato dei medici Anaao-Assomed Lombardia, ha commentato così in una nota l'avvicendamento ai vertici dell'assessorato al Welfare lombardo in seguito al rimpasto della giunta di Attilio Fontana. Al posto di Gallera è arrivata Letizia Moratti, ex ministro e sindaco di Milano, che è anche vicepresidente della Regione.

Il sindacato dei medici: Corresponsabilità di tutta la maggioranza di governo regionale

"Lungi da noi l'esprimere giudizi sommari su un periodo che verrà ricordato per decenni. Ci sembra però che l'intento vagamente liquidatorio dell'avvicendamento non possa evitare una chiamata alla corresponsabilità di tutta la maggioranza di governo regionale", spiega Magnone nel primo giorno di lavoro della nuova giunta dopo la presentazione di sabato scorso.

Il segretario di Anaao: Territorio abbandonato ben prima del Covid

Per il rappresentante di Anaao-Assomed gli errori che hanno portato alle difficoltà nella gestione della pandemia hanno origine ben prima del Covid. "Le premesse c'erano già tutte nel disinvestimento sul territorio, abbandonato a se stesso ben prima del Covid senza una reale ristrutturazione della rete ospedaliera, insostenibile per molti motivi", riflette Magnone. "Il leader della Lega Matteo Salvini – sottolinea in una nota la sezione lombarda del sindacato della dirigenza medica e sanitaria – ha recentemente affermato che vanno riaperti gli ospedali chiusi a causa dei tagli imposti dall'Unione europea. Anaao-Assomed Lombardia crede che la serietà richiesta dalla riforma regionale necessiti "un concreto ripensamento della rete ospedaliera lombarda e non logori slogan elettorali"