"Il presidente della Regione non solo ha gestito molto male la pandemia, ma ha anche mentito ai lombardi su una vicenda che lo vede in pieno conflitto di interessi". Con le dichiarazioni del segretario regionale, Vinicio Peluffo, e del capogruppo al Pirellone, Fabio Pizzul, il Partito democratico lombardo torna all'attacco del governatore Attilio Fontana, dopo gli ultimi sviluppi delle indagini sul caso della fornitura di 75mila camici da parte dell'azienda Dama spa, che vede lo stesso Fontana indagato insieme al cognato e a due dirigenti della centrale acquisti regionale Aria.

Caso camici, Peluffo e Pizzul (Pd): Fontana ha mentito ai lombardi

"A pochi giorni dalla mozione di sfiducia emerge con sempre maggior chiarezza che chiedere le dimissioni di Fontana era giusto e motivato", sottolineano i due esponenti dem. Nella giornata di ieri la guardia di finanza ha sequestrato i telefono di alcune delle persone coinvolte nella vicenda, esplosa a maggio dopo un servizio di Report. Il nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf ha acquisito, tra gli altri, il contenuto dei cellulari di Roberta Dini, moglie del governatore Attilio Fontana e degli assessori lombardi Davide Caparini, Raffaele Cattaneo, ma anche dal telefono di Giulia Martinelli, capo della segreteria del presidente della Lombardia ed ex compagna del leader della Lega Matteo Salvini. L'acquisizione è presso terzi: i quattro non sono indagati. Per i pm Fontana sarebbe stato coinvolto in modo “diffuso” nella vicenda, ma voleva “evitare di lasciare traccia del suo coinvolgimento mediante messaggi scritti”. Una convinzione che deriva dall'acquisizione di alcuni sms che dimostrerebbero che il governatore sapeva fin dall'inizio quello che stava accadendo.

Peluffo e Pizzul sottolineano anche che "altri assessori hanno omesso o travisato fatti che ora stanno pian piano emergendo, e vanno dall’affare dei camici all’affaire della Film Commission, con 400mila euro di soldi pubblici finiti almeno in parte nei conti di persone molto vicine alla Lega. È evidente che l’amministrazione Fontana non merita la fiducia dei cittadini, né per la sua azione di governo dei problemi, pandemia in primis, né per il comportamento individuale dei suoi protagonisti, sempre meno trasparente e, così sembra, anche molto scorretto. Per noi è chiaro, Fontana e la sua giunta farebbero bene a rassegnare le dimissioni".

Fumagalli (Movimento 5 Stelle): Sostituire i vertici di Aria per ridare credibilità

“Occorre sostituire i vertici di Aria per ridare credibilità alle istituzioni", è la richiesta di Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia. "Non possiamo aspettare che  provveda la magistratura a commissariare Aria. Deve intervenire la politica per evitare un’ulteriore perdita di credibilità", ha aggiunto ricordando che ieri il presidente della centrale acquisti, Francesco Ferri, "non ha riferito in Commissione circa le inchieste in corso per non interferire sul segreto istruttorio. Riferirà forse in Commissione di inchiesta Covid a porte chiuse. Come possiamo pensare che la più grande centrale di acquisti italiana sia nelle condizioni di poter operare  correttamente quanto le informazioni che la riguardano sono pubbliche solo grazie alle fonti di stampa e investigative?".