"L'interrogatorio si è svolto in un clima costruttivo. La mia assistita non si è sottratta a nessuna delle domande che le è stata posta", aveva spiegato a Fanpage.it l'avvocato Gianmaria Palminteri, difensore dell'ex fidanzata di Alberto Genovese, l'imprenditore arrestato a Milano lo scorso novembre con l'accusa di stupro nei confronti di una 18enne. La ragazza è accusata di concorso in violenza sessuale da parte di una ragazza di 23 anni che sostiene di essere stata abusata dalla coppia durante un festino a Ibiza.

L'ex fidanzata: "La ragazza era consenziente"

Accuse dalle quali – stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Corriere della Sera" – l'ex fidanzata si è difesa ammettendo di aver avuto un rapporto a tre con la 23enne, ma spiegando che questa fosse consenziente. Durante il rapporto, i tre avrebbero inoltre consumato della droga insieme che avrebbe poi causato malessere alla 23enne. E proprio a causa del suo malessere, il giorno dopo la 25enne le avrebbe detto: "Mi dispiace per quello che è successo". Parole che, secondo la 23enne invece, erano state pronunciate come richieste di scuse per il presunto abuso subito.

Borruso: "Lo assecondavo perché ero innamorata"

L'ex fidanzata ammette che la relazione con Genovese sia stato un rapporto fatto di feste, droghe e soprattutto rapporti a tre. "Questi rapporti erano una scelta di Alberto – spiega al pubblico ministero – Li assecondavo ed assecondavo i suoi desideri sessuali. Non c'era complicità prima del fatto. Non c'era un accordo su chi dovesse stare con noi. Io mi trovavo nelle situazioni". Come già sostenuto dalle ragazze che lo accusano di violenza sessuale, anche l'ex fidanzata parla di Genovese come "una personalità forte": "Non ho mai detto che queste non mi piacevano perché lui aveva una personalità più forte. Io ero disposta ad assecondarlo perché ero innamorata e avevo paura di perderlo". La ragazza adesso ammette di non drogarsi più e di condurre una vita sana e regolare.