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Lecco, morto il 13enne salvato ieri nel lago: forse il bagno una prova di coraggio

Si chiamava Ibrahim ed era arrivato per una gita con degli amici da Cinisello Balsamo. Da ieri ricoverato in condizioni disperate dopo che i sommozzatori lo hanno recuperato a dieci metri di profondità nel lago, i medici hanno comunicato poco fa il decesso.
A cura di Redazione Milano
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È morto il ragazzino di 13 anni recuperato ieri nel lago di Como, e ricoverato in condizioni disperate in ospedale a Lecco. Oggi pomeriggio i medici hanno dichiarato il decesso, nonostante gli sforzi per salvargli la vita. Si chiamava Ibrahim.

I sommozzatori lo hanno recuperato dopo che si era tuffato nelle acque agitate del lago nel golfo di Lecco, dopo che si era tuffato pur non sapendo nuotare. Tirato fuori dal lago a una profondità di diversi metri, subito i sanitari hanno iniziato in luogo le manovre di rianimazione, per poi trasferirlo nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Lecco. Qui appena è arrivato è stato sottoposto ad Ecmo, ovvero la tecnica di ossigenazione extracorporea. Purtroppo non è stato sufficiente.

A dare l'allarme altri ragazzi che si trovavano in quel momento con lui. Il primo a intervenire è stato un vigile del fuoco fuori servizio che passava per caso e che si è tuffato dando subito l'allarme.

Il giovanissimo, di origine tunisina e residente a Cinisello Balsamo nel Milanese, si trovava sulla piattaforma che si trova sul Lungo Lario in via IV Novembre, quando si è tuffato nell'acqua gelida con un altro giovanissimo. L'amico è tornato indietro, la vittima invece non è mai riemersa. Da quanto si apprende stava giocando con quattro amici, con cui era arrivato in treno in mattinata. Su quanto è accaduto le forze dell'ordine hanno aperto un fascicolo: l'ipotesi è che si sia tuffato per una prova di coraggio.

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