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La protesta civile organizzata da pochi ristoratori sotto l'hashtag #IoApro, a cui successivamente hanno aderito migliaia di colleghi in tutta Italia, che hanno deciso di aprire i propri ristoranti il 15 gennaio nonostante i divieti stabiliti dalle normative anti Covid, trova la sponda anche del neo assessore allo Sviluppo economico della Lombardia Guido Guidesi. In una nota, il nuovo membro della Giunta Fontana ha spiegato che "ristoranti e bar chiedono di poter tornare a lavorare basandosi su quanto era stato deciso fin dall'inizio dal Ministero della Salute e dal Comitato Tecnico Scientifico".

Guidesi sta con i ristoratori di #IoApro

L'assessore leghista ricorda poi che il Governo "aveva previsto tutta una serie di requisiti e protocolli sanitari per l'intera categoria affinché potessero continuare a operare in piena sicurezza. A questo punto, c'è da capire – ha aggiunto – se il governo vuole smentire se stesso oppure è semplicemente contro i ristoratori". Nella sua comunicazione, Guidesi richiama ancora l'esecutivo ad una "assoluta chiarezza su aperture ed eventuali chiusure", perché "non può continuare a cambiare decisioni ogni settimana in quanto, così facendo, si creano ulteriori disagi a tutto il comparto già flagellato dagli effetti di questa crisi pandemica". L'assessore allo Sviluppo economico lombardo ha dunque ribadito che "decidere chi può lavorare e chi no, dall'oggi al domani, con cambiamenti continui, crea ulteriori problemi economici al settore che ha la necessità di programmare le sue attività senza dover rischiare di sprecare le forniture con un conseguente aggravio economico". Infine, l'assessore ha chiesto "programmazione, chiarezza e ristori adeguati e immediati – ha concluso – sono le urgenze per far sopravvivere un settore importante".