La Lombardia potrebbe passare in zona gialla: è atteso per oggi, venerdì 23 aprile, il consueto monitoraggio dell'Istituto superiore della sanità a cui farà seguito la Cabina di regia che deciderà sull'ipotetico passaggio. Da diversi giorni, il presidente di Regione Attilio Fontana infatti parla di un miglioramento dei dati relativi al numero dei casi, all'indice di contagio Rt e alla pressione sugli ospedali. La zona gialla partirà da lunedì 26 aprile, giorno in cui entreranno in vigore anche le nuove regole del decreto Covid varato mercoledì dal governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Migliorano l'indice di contagio Rt e l'incidenza dei casi

A essere migliorati sono soprattutto l'indice di contagio Rt e l'incidenza dei casi. Entrambi i dati determinano infatti il passaggio di una regione in zona rossa. Nel primo caso, l'indice Rt dovrebbe essere pari a 0,72. Un numero che quindi rende possibile l'entrata in zona gialla. Nel secondo caso invece, stando agli ultimi dati forniti da Ats Insubria, tra il 16 e il 22 aprile l'incidenza è scesa a 139,28. La zona rossa scatta invece quando la soglia è pari o superiore ai 250 casi.

Migliorano anche i dati relativi ai ricoveri

Migliorano anche i dati relativi ai ricoveri: secondo il bollettino di ieri, giovedì 22 aprile, sono 4.352 le persone ricoverate con un calo di 170 unità. In terapia intensiva invece sono 653 i degenti con un calo di 14 ricoveri. Secondo i dati forniti da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), la percentuale di posti letto in terapia intensiva è al 46 per cento mentre quella per i reparti non critici è del 36 per cento.

Come cambiano le regole in zona gialla

Qualora dovesse entrare in vigore la zona gialla cambierebbero le regole relative sia agli spostamenti che alle aperture di bar, ristoranti, cinema e teatri. Nel primo caso sarà possibile andare liberamente in un'altra regione in zona gialla mentre per quelle in arancione e rosse sarà necessario avere un pass che attesti la vaccinazione anti-Covid, la guarigione dall'infezione o di aver eseguito un tampone molecolare o antigenico rapido 48 ore prima. Bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo a cena, ma solo all'aperto mentre cinema e teatri potranno riaprire ma solo con posti pre-assegnati e senza superare la capienza del 50 per cento.